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Le elezioni? Le ha vinte Zuckerberg Ecco le spese dei candidati per i post

Su Facebook la libreria degli inserzionisti è stata resa pubblica. Il Pd sponsorizza più del M5s. Salati? «Contenuti rimossi»

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REGGIO EMILIA. Le elezioni? Hanno già un vincitore. Sia per le Amministrative sia le Europee. Il suo nome è Mark Zuckerberg, fondatore, presidente e amministratore delegato di Facebook Inc, il social network più diffuso al mondo, diventato uno dei principali strumenti elettorali. Anche a Reggio Emilia. Non bastano più i manifesti. E neanche il volantinaggio porta a porta. I santini? Roba da Novecento. E ai comizi non c’è più il pienone di un tempo. E quindi? La soluzione la dà il social network: sponsorizzazione. È così che sono definite le inserzioni a pagamento, che Facebook dopo lo scandalo Cambridge Analytica ha deciso di rendere trasparente, mettendo in rete una libreria con ciascun inserzionista ed evidenziando se si tratti o meno di contenuti di natura politica. Poca spesa e massima resa per i candidati, le cui facce e le cui proposte vengono così visualizzate sulla timeline degli utenti con un ritmo più intenso, con l’approssimarsi del voto. La libreria degli inserzionisti consente di analizzare anche la platea di utenti raggiunta, distinta fra uomini e donne. E si scopre che la candidata Pd alle Europee, Roberta Mori, negli ultimi 30 giorni ha speso 882 euro per 8 inserzioni, una delle cifre più alte fra i reggiani. Nessuna sponsorizzazione per Sabrina Pignedoli, capolista M5s alle Europee, mentre per Alessandra Guatteri, in lista per le Europee sempre per il M5s, risultano 232 euro per 29 inserzioni, a nome dell’ex consigliere pentastellato, Matteo Olivieri. E i candidati sindaci? Anche qui le sponsorizzazioni non mancano. Il comitato elettorale di Luca Vecchi ha speso 824 euro per 79 inserzioni, staccando gli altri candidati. A nome di Rossella Ognibene, compare la sponsorizzazione per promuovere il comizio di Di Maio di sabato sera. In questo caso, però, risulta inserzionista il M5s di Reggio Emilia, con una spesa inferiore a cento euro per un passaggio. Sfortunato il candidato di centrodestra, Roberto Salati: ha sponsorizzato sette post, ma nessuno è andato a buon fine. Il motivo? Non rispettava i regolamenti Facebook in materia di contenuti politici.

«Abbiamo individuato che era relativa a contenuti di natura politica e temi di interesse nazionale e abbiamo richiesto l’etichetta – si legge sul social – L’inserzione è stata rimossa». Anche i civici si danno abbastanza da fare. La candidata Alleanza Civica, Cinzia Rubertelli, attraverso il suo mandatario elettorale Andrea Prati, ha speso negli ultimi 30 giorni meno di cento euro per due inserzioni. Quanto a Daniele Codeluppi, meno di cento euro per un’inserzione, ora inattiva. Tre invece le inserzioni della sua lista, Reggio Emilia in Comune. Il risultato? Basta aprire il proprio Facebook per averlo sotto gli occhi. Sponsorizzazioni su sponsorizzazioni, liste su liste, candidati su candidati. Almeno fino a domenica, quando sarà tutto un ricordo. Anche sulla timeline di Facebook. —

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