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Odori sgradevoli a Salvaterra in arrivo dalle ceramiche Refin

Adr.Ar.

L’azienda attende l’arrivo di un termocombustore in grado di abbatterli Il sindaco Vaccari: «Il maltempo peggiora la situazione. Noi la monitoriamo»

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CASALGRANDE. Nello scorso fine settimana a Salvaterra sono stati percepiti aromi tutt’altro che piacevoli: oddori che hanno reso complesso anche tenere le finestre aperte. Il fenomeno non è nuovo in senso assoluto; periodicamente arrivano giornate in cui l’olfatto è messo duramente alla prova, e l’origine sembra ormai certa: gli odori sono provocati dal ciclo produttivo delle ceramiche Refin, storica realtà locale parte del gruppo Concorde con sede in via Primo Maggio.

Salvaterra non è certo l’unico luogo in cui il disagio si è presentato. Negli anni scorsi, Castellarano, Rubiera e Borgo Val di Taro hanno dovuto confrontarsi con l’esigenza di ridurre questo impatto, dovuto ai pigmenti e agli inchiostri oggi usati per la moderna stampa in digitale del materiale ceramico. Sostanze che rimangono “attive” mantenendo le loro proprietà anche al termine del ciclo, e fra queste caratteristiche vi è proprio un olezzo non particolarmente gradevole. A Salvaterra il problema non è un tema quotidiano, ma è comunque ricorrente. Ed è ben noto alla proprietà come agli enti pubblici.

«Siamo costantemente aggiornati anche con la ceramica; è abbastanza chiaro che gli odori siano particolarmente intensi in fasi particolari della produzione e con condizioni climatiche ben determinate», spiega il sindaco di Casalgrande Alberto Vaccari. «Questo periodo di maltempo, con la bassa pressione, può aver inasprito la questione, rendendo l’odore più forte e più sgradevole», aggiunge.

La soluzione, in casi simili, è l’istallazione di un termocombustore in grado di generare temperature elevatissime nelle ciminiere da cui esce il fumo di produzione, “azzerandone” le caratteristiche. Si parla di strumentazione costosissima, oltre un milione di euro per unità.

Nel territorio reggiano tre impianti sono già attivi alla Graniti Fiandre di Castellarano. Pure la ceramica Rondine di Rubiera sta lavorando in questo senso: entro poche settimane dovrebbe montare un congegno simile.

Poi toccherà alla Refin: «Il gruppo Concorde, da cui dipende la Refin, ci ha assicurato che interverrà a Salvaterra – spiega il sindaco Vaccari –. Ora sta montando un impianto alla Mirage di Pavullo, poi toccherà alla Refin. La tecnologia scelta è la stessa usata dalla Graniti Fiandre a Castellarano, quella che sembra essere più efficace. Gli sforzi e gli investimenti ci sono, noi continueremo a monitorare la situazione».

Le settimane di maltempo possono aver peggiorato le cose, ma occorrerà comunque qualche tempo prima di arrivare al “combustore con recupero termico rigenerativo”: una sorta di bruciatore – impiegato spesso nel settore pellami – che lavora in modo specifico sui fumi in uscita dal forno, trattandoli con temperature vicine ai 900 gradi Celsius. Dal punto di vista degli odori, la riduzione è vicina al 100%, e il dispositivo permette anche di abbassare fortemente in senso assoluto la presenza di composti organici volatili. —

Adr.Ar.

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