Ruffini cerca la rielezione Ecco tre progetti per rilanciare il territorio
Vetto. Fabio Ruffini, 43 anni, di Groppo, piccola frazione di Vetto, geometra, responsabile dell’ufficio tecnico in un Comune dell’Appennino, sindaco uscente del Comune di Vetto, in precedenza consigliere e assessore comunale, da sempre impegnato della vita amministrativa e civica della sua comunità, è convinto che solo con la partecipazione di tutti si possa migliorare e progredire. Per questo ha deciso di ricandidarsi a sindaco, per le amministrative del 26 maggio. E in questi giorni proseguono gli incontri con i rappresentanti della lista e per presentare ai cittadini il programma: domani sera a Rosano, al Bar Garofani e venerdì 24, ultimo appuntamento, alla sala polivalente di Vetto.
Ruffini, per quale motivo ha deciso di ricandidarsi?
«Sostanzialmente per cercare di ultimare i progetti che in questi cinque anni abbiamo avviato. Le cose non si riescono sempre a iniziare e finire anche se cinque anni sono lunghi. Ci sono idee e iniziative che abbiamo intrapreso per il nostro comune e per la montagna che mi piacerebbe portare a termine».
Che bilancio fa dei cinque anni che si stanno concludendo?
«Nonostante le difficoltà che si sono presentate, mi sento di dire che sicuramente è un bilancio positivo».
Quali sono i problemi che permangono a Vetto e che in caso di vittoria elettorale vuole affrontare?
«Sono quelli di tutti i Comuni montani, ossia il rischio idrogeologico; le entrate carenti per fornire servizi adeguati ai cittadini; il problema legato all’invecchiamento della popolazione dovuto anche al fatto che i giovani, avendo difficoltà a trovare lavoro, sono costretti a emigrare verso altri territori. Una tendenza che noi cercheremo di invertire lavorando tutti assieme per aiutare imprenditori e lavoratori, con l’obiettivo di far diventare i nostri luoghi attrattivi e favorendo anche la residenzialità».
Punti salienti del programma ?
«Nel nostro programma abbiamo inserito tre grandi progetti: il primo si chiama “la montagna del latte”. È finalizzato alle aree interne e punta a rafforzare l’economia della nostra montagna. Lo stiamo portando avanti insieme alla comunità montana, sostenendo gli interventi delle imprese e potenziando la qualità dei servizi. Un’altra opportunità è la posa della banda ultra larga che entro il 2019 dovrebbe concludersi con la copertura del 99% del territorio. Questa infrastruttura digitale è indispensabile per agevolare le aziende in attività e per creare le condizioni per insediarne di nuove. Infine c’è il progetto che riguarda il torrente Enza, importantissimo, poiché non solo conterrà dati indispensabili per programmare interventi sull’approvvigionamento idrico, ma anche per l’eventuale realizzazione di un invaso».
Altri obiettivi?
«Abbiamo in previsione anche altri interventi, finanziati per 1.200.000 euro che vanno dal potenziamento del turismo, elemento importante per il territorio, alla riqualificazione delle scuole, passando per la realizzazione della sede della protezione civile, la messa in sicurezza di alcuni tratti di viabilità, la sistemazione e riqualificazione di alcune aree, il potenziamento della rete fognaria del capoluogo. Poi vi sono una serie di idee che ci piacerebbe realizzare, ma a cui dovremo prima far precedere degli studi di fattibilità. La volontà è quella, comunque, di lavorarci sopra». —
Alexia Piazza
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