Sala scommesse non autorizzata vicino alla scuola
NOVELLARA. Assenza delle necessarie autorizzazioni della Polizia di Stato e dei Monopoli di Stato. Questo il frutto degli accertamenti a carico di un centro scommesse di Novellara, in via dei Cooperatori, la cui attività abusiva è stata scoperta da un’indagine che ha visto operare i carabinieri della stazione locale e gli agenti del corpo di polizia municipale “Bassa reggiana”.
Le indagini sono iniziate in quanto i militari hanno notato un insolito viavai di clienti all’interno dell’attività commerciale. Così, dopo una serie di appostamenti, carabinieri e agenti hanno avviato un controllo amministrativo che ha portato alla luce la posizione irregolare della sala scommesse, il cui titolare è risultato essere un quarantenne di Caserta residente a Reggio Emilia. All’interno del locale erano state allestite nove postazioni. Gli investigatori hanno potuto accertare di persona che diversi clienti avevano appena scommesso e altri erano in attesa di farlo. Le scommesse venivano raccolte per conto di un bookmaker – una società con sede in Austria – inserito nella lista dei siti di gioco non autorizzati sul territorio italiano.
Gli accertamenti condotti hanno permesso di dimostrare che nel locale venivano raccolte scommesse sportive in assenza della prevista autorizzazione di cui all’articolo 88 del Testo unico della Polizia di Stato. Tra i clienti del centro scommesse non sono stati identificati minorenni, ma il legale rappresentante, oltre ad essere stato denunciato alla Procura del tribunale di Reggio Emilia per esercizio abusivo dell’attività di gioco d’azzardo, sarà sanzionato dal Comune di Novellara con una multa amministrativa per non avere rispettato la distanza di almeno 500 metri da una scuola, precauzione prevista da una legge regionale per tutelare i minori dai rischi connessi alla ludopatia. A poca distanza dall’attività, infatti, ha sede l’istituto professionale statale “Mario Carrara”, frequentato da centinaia di studenti, oltre ai campi sportivi frequentati da molti giovani.
Questa legge regionale – la 4 del 2013 – individua quali sono i “luoghi sensibili” dai quali le sale scommesse devono essere poste a distanza di sicurezza: gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, i luoghi di culto, gli impianti sportivi, le strutture residenziali o semiresidenziali in ambito sanitario o sociosanitario, le strutture ricettive per categorie protette, i luoghi di aggregazione giovanile e gli oratori. La legge lascia ai Comuni la libertà di individuare altri luoghi sensibili ai quali applicare le disposizioni, ma viene indicato come criterio l’impatto sul contesto e sulla sicurezza urbana, oltre ai problemi connessi con la viabilità, l’inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica. —
A.V.
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