Spaccia dai domiciliari, in cella 35enne
“Eredita” l’attività dal compagno e la prosegue nella casa dove vivono i figli. Sequestrati droga e un vecchio revolver illegale
gualtieri. Da mamma casalinga a incallita spacciatrice, per di più in possesso di un revolver detenuto illegalmente.
Per chi indaga, non ha abbandonato questa attività illecita neppure durante il regime di restrizione domiciliare in cui si trovava proprio a causa della droga. Spaccio che una 35enne residente a Gualtieri, di origine napoletana, portava avanti nell’abitazione dove vivono anche i suoi due figli, entrambi minorenni, e che avrebbe “ereditato” dal compagno, finito a sua volta in cella dopo essere stato trovato, nel febbraio di un anno fa, in possesso di oltre mezzo chilo di cocaina.
L’arresto è scattato per la donna (di cui non facciamo il nome per tutelare la privacy dei figli minorenni, ora affidati alla zia) una seconda volta, sabato. Ma ora la 35enne resterà in carcere. Del resto la perquisizione effettuata dai carabinieri nella casa dove vive ha confermato che gli arresti domiciliari non sono serviti a fermare la spacciatrice. Sono stati i militari del Nucleo operativo di Guastalla con i colleghi di Gualtieri, supportati da una unità cinofila della polizia provinciale di Reggio Emilia, a bussare alla porta della 35enne (agli arresti domiciliari dall’agosto scorso) e a dare corso a una perquisizione domiciliare.
È emerso così che nell’abitazione non solo si trovava il market della droga – dosi di cocaina e hascisc di diversa pezzatura in pacchetti di caramelle e di sigarette nascosti nel lavello della cucina, in una scarpiera e in una stufa sul balcone – ma pure una pistola non denunciata, cioè un vecchio revolver calibro 10 “Bodeo” (del 1890) trovato in un armadietto sempre nel balcone. Questa la scoperta più inquietante. Una dozzina le dosi di cocaina sequestrate con un etto di hascisc, l’agenda dello spaccio con annotati nomi e cifre, due cellulari, 11mila euro in contanti, e materiale per la pesatura e il confezionamento. La donna è stata arrestata con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e detenzione illegale di armi.
Ieri mattina, davanti al giudice Chiara Alberti, la 35enne si è avvalsa della facoltà di non rispondere. E il magistrato giudicante l’ha poi mantenuta in cella, rimarcando che vi siano gli indizi di uno spaccio ben organizzato («La donna non lavora da tre anni eppure paga l’affitto dell’appartamento in cui vive») e il rischio di reiterazione del reato. Se ne riparlerà in aula il 25 giugno. L’avvocato difensore Alessandro Carrara ribatte, con i cronisti, al termine dell’udienza: «È una vicenda delicata che necessita di chiarimenti, tanti aspetti non sono come sembrano. La mia assistita non era al corrente di alcune cose trovate dai carabinieri». Il primo arresto era avvenuto ad agosto dell’anno scorso, quando la donna era stata scoperta in flagranza di reato in un parcheggio mentre cedeva le dosi a un giovane, poi rivelatosi un cliente abituale. Sequestrati in quell’occasione oltre un etto di cocaina e circa uno di hascisc, materiale per il confezionamento e oltre 10mila euro in contanti. —
M.F.-T.S.
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