Bizzocchi: «La diga punto principale per sviluppare l’area»
Vetto. Alberto Bizzocchi, 58 anni, imprenditore della Val d’Enza che gestisce l’azienda di famiglia, è dal 1996 che si occupa di politica con passione. È coordinatore provinciale e regionale di Fratelli d’Italia e componete dell’assemblea nazionale del partito.
Ha deciso di candidarsi a sindaco in una formazione composta da FdI, Forza Italia e Lega e la sua lista è composta da dieci persone: Debora Tondelli, Alessandro Aragona, Monica Silvi Scrazzolo, Alessandro Casolari, Stefania Iodice, Alfed Pepa, Cristiana Maria Marchisio, Francesco Longo, Sezzi Ermanno, Ermes Bettati. Il candidato sindaco e il suo gruppo incontreranno i cittadini questa sera al bar-ristorante da Serena a Pineto, domani alla trattoria Castellaro di Vetto e il 24, a conclusione della campagna elettorale, saranno protagonisti di un comizio in piazza Marconi 1 a Vetto.
Bizzocchi, per quale motivo ha deciso di candidarsi a sindaco a Vetto?
«Il motivo è semplice, noi come coordinamento provinciale di FdI abbiamo seguito un po’ tutti i comuni, e quattro mesi fa abbiamo notato che non vi era nessuno del centrodestra disposto a candidarsi come sindaco a Vetto, e siccome il rischio era che ci fosse solamente la lista del sindaco uscente, prevalentemente di sinistra, ho rinunciato a candidarmi a Reggio Emilia e ho scelto Vetto, realtà che conosco abbastanza bene perché sono della zona (Bizzoccchi abita a Canossa, ndr)».
Quali sono i problemi del territorio?
«Come in tutti i Comuni, i problemi evidenti riguardano il dissesto idrogeologico, la condizione della viabilità e il reperimento dei fondi. Per quanto riguarda l’ultima questione, abbiamo le conoscenze adeguate per poter reperire finanziamenti regionali ed europei da far confluire nelle casse comunali. Con questi soldi ci adopereremo per migliorare le strade, rendendole più sicure».
Quale è il vostro programma?
«Il punto principale è sicuramente la progettazione e la realizzazione della diga di Vetto, in quanto l’acqua è un bene essenziale e primario per tutti. Con la realizzazione della diga, incrementeremmo l’ occupazione, sostenendo l’economia dell’area e il turismo. E se riuscissimo a dare impulso al turismo, diventerà concreata la possibilità di aprire nuove strutture che serviranno per sviluppare il settore in tutta la Val d’Enza. Un’altra cosa che abbiamo intenzione di fare è quella di aprire un ufficio in Comune nel quale poter dialogare in modo continuativo con i cittadini».
Con chi vorrebbe amministrare?
«Con uomini e donne, imprenditori, liberi professionisti, commercianti, operai, pensionati che possano raccogliere le diverse esigenze del territorio, competenti dal punto di vista politico e della pubblica amministrazione».
La giunta è già pronta?
«No, la giunta non è pronta. Sono convinto che sia più democratico formarla sulla base alle preferenze che gli elettori esprimeranno, pertanto attenderemo di vedere l’esito del voto».
Cosa ne pensa del clima elettorale?
«Il clima mi sembra sereno e credo che il centrodestra unito, come lo siamo noi, possa avere delle buone possibilità». —
Alexia Piazza
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