Caso diamanti, la Bpm va incontro ai clienti
REGGIO EMILIA. La Banca Popolare di Milano si mette a disposizione dei clienti per compilare e inviare al curatore fallimentare di Idb le domande di restituzione dei diamanti incautamente acquistati tramite Bpm e rimasti in custodia presso la ditta fallita. A tale scopo ci si potrà avvalere dell’ausilio di un legale attraverso un call center dedicato. La banca dichiara di volere in tal modo velocizzare la restituzione dei preziosi, vista la lentezza del procedimento fallimentare. I clienti dovranno firmare le relative transazioni accettando le condizioni proposte da Bpm, che è disposta non a riacquistare al prezzo iniziale i diamanti fortemente svalutati, ma a integrare in denaro la svalutazione.
Federconsumatori, che tutela circa 700 investitori traditi, giudica l’iniziativa un passo avanti nelle complesse trattative avviate da tempo con Bpm: «Solo oggi – dichiara – la banca ha formalizzato una proposta che sarà declinata su ogni risparmiatore in base al capitale investito. L’associazione incontrerà i suoi iscritti in una assemblea pubblica, la cui data è ancora da definirsi, in cui saranno più dettagliatamente informati sulla suddetta proposta, che garantisce un avanzamento rispetto a quanto fino ad oggi raggiunto. Sarà possibile una chiusura anche per chi non ha fisicamente a disposizione le pietre, a fronte dell’esibizione della Pec inviata al curatore fallimentare, come già fatto per tutti gli associati di Federconsumatori». —
L.S.
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