«Fausto e la manìa per i filmati Così si è spostato quella sera»
reggio emilia. «Fausto aveva la manìa dei video e dei vocali: era un continuo, non solo nei miei confronti ma di tutti gli amici. Lo ha fatto anche quel maledetto sabato sera, facendosi sentire ogni dieci minuti».
A parlare è un’amica 44enne che frequentava Dal Moro da appena un mese («non posso definirmi altro che un’amica, tutto è accaduto troppo in fretta»). La donna ha un rimorso: non essere uscita con lui quella sera. «Fausto aveva poca voglia di andare a ballare, mi aveva chiesto di uscire; ma ero in casa con la bronchite, non stavo bene. Così ha deciso di andare con Luigi; l’ho avvisato che Rovigo era lontana, lui ha minimizzato».
Il 35enne però ha messaggiato via WhatsApp per l’inttera serata con Laura.
«Fausto non guidava, dopo che in passato era stato coinvolto in incidenti stradali non aveva nemmeno l’auto. Quella sera è arrivato da Correggio a Reggio in motorino, è andato a farsi una lampada all’Abbronzatura Madriguera in via Gorizia (un’abitudine settimanale), ha mangiato qualcosa in una pizzeria da asporto lì vicino, poi ha aspettato Luigi che era in ritardo, non rispondeva e che solo in seguito è andato a prenderlo».
Spostamenti e contrattempi che il parrucchiere descriveva all’amica con messaggi vocali e video. «Fausto era un personaggio istrionico e bizzarro. In più diceva sempre: “Io non ho mai conosciuto l’affetto di una madre”. Forse anche per questo sentiva il bisogno del contatto continuo con il prossimo. Quella di fare video o vocali non appena aveva un minuto libero era una sua “fissa”, una sua caratteristica: mi bombardava il cellulare».
Una volta salito in macchina, Dal Moro è rimasto in contatto con la 44enne fino agli ultimi istanti, «passati a litigare perché quando ho visto quel video sul web l’ho rimproverato dicendogli di andare piano. L’ultimo vocale è delle 00.01». —
Am.P.
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