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Morti in A1, spuntano altri due video shock registrati nel telefonino del passeggero

Ambra Prati
Morti in A1, spuntano altri due video shock registrati nel telefonino del passeggero

Il magistrato inquirente ha voluto acquisire i filmati, ritenuti prove determinanti. Oggi sarà eseguita la doppia autopsia

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Spuntano altri due video – ritenuti dagli inquirenti una prova principe nel futuro processo per duplice omicidio colposo – nell’indagine sull’incidente stradale costato la via a Luigi Visconti, 39 anni, e Fausto Dal Moro, 35 anni, i due reggiani morti nella terribile carambola sull’A1 tra Modena Nord e Modena Sud poco dopo la mezzanotte di sabato scorso.

I giovani (Visconti alla guida della sua Bmw, Dal Moro passeggero) erano diretti in un locale di Rovigo quando la macchina ha sbandato, urtato contro i guard rail di destra e sinistra e si è fermata di traverso all’uscita di una semicurva. Una Maserati che sopraggiungeva – il conducente attualmente è l’unico indagato – ha trascinato la Bmw e falciato gli amici.

Non esiste dunque solo quel filmato, tristemente celebre, postato su Facebook da Dal Moro poco prima dello schianto, nel quale si mostra il contachilometri a 200-220 chilometri all’ora e si accenna alla droga. I commenti a quel video del popolo del web sono stati tanti e quasi tutti di dura condanna, tanto che i familiari delle vittime – in particolare la famiglia Visconti, che si è affidata a un avvocato – lunedì durante il riconoscimento a Modena hanno chiesto a gran voce di poter riavere il cellulare o di far rimuovere quel video. Permesso negato dalla Procura di Modena, che ha sequestrato entrambi i telefonini.

Quello che il magistrato, il pm Claudia Natalini, ha voluto acquisire non è tanto il video delle polemiche – diventato virale e reperibile ovunque su internet – bensì altri due video inediti, girati da Dal Moro poco prima dell’impatto e non postati, forse perché il 35enne non ne ha avuto il tempo. Il cellulare del parrucchiere avrebbe documentato gli ultimi istanti, diventando una sorta di scatola nera: una registrazione “in diretta” che gli inquirenti valutano determinante per ricostruire nei dettagli la dinamica e per poter attribuire eventuali responsabilità. Tuttavia la Procura, comprendendo il dolore dei familiari, ha espresso l’intenzione di restituire al più presto i cellulari.

Altri elementi potranno scaturire dall’esito della doppia autopsia, completa di test tossicologici, prevista per oggi all’Istituto di medicina legale di Modena. L’esame autoptico stabilirà con certezza se i due amici fossero oppure no sotto l’effetto di droga o alcol, nel qual caso potrebbe ravvisarsi un concorso di colpa. —



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