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Carletti: «Troppi debiti all’Asp difendiamo la Millefiori»

Alessandro Cagossi

Nel confronto tra i candidati sindaci si torna a parlare dei servizi alla persona Fantinati critica, Mulé per il referendum. Sottana e Tagliavini chiedono chiarezza

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NOVELLARA. Millefiori e Asp distrettuale ancora al centro della campagna elettorale. Sul tema si è tenuto, lunedì scorso, un dibattito organizzato dai sindacati Cgil e Cisl tra i cinque candidati sindaco in lizza per le elezioni comunali di domenica prossima. La creazione dell’Asp distrettuale della Bassa reggiana, che prevede la gestione pubblica dei servizi agli anziani, è un progetto votato da tutti i consigli comunali e deliberato dal consiglio unionale. Scelta che a Novellara dal 2018 è andata di pari passo con la trasformazione dell’istituzione municipale i Millefiori in azienda speciale controllata dal Comune: un’azienda privata che agisce sotto il controllo pubblico.

il sindaco

Il sindaco Elena Carletti, ricandidata per la lista “Novellara bene comune”, ha difeso la scelta intrapresa: «L’Asp distrettuale ha un bilancio in grave disavanzo e da anni non opera assunzioni. Le “condizioni di salute” dell’Asp sono quindi precarie, frutto di scelte sbagliate degli otto Comuni associati. A Novellara ci hanno chiesto invano di aderire per ripianare i conti, ma abbiamo comunque aderito alla proposta di studio di fattibilità dell’Asp e rimaniamo al tavolo delle trattative. Dopodiché l’azienda speciale ci sembrava il modello giusto per assumere personale, fare investimenti, e mantenere la regia dei servizi agli anziani. Si è trattato di un percorso partecipato e condiviso con opposizioni, lavoratori, e sindacati».

l’opposizione

Posizione non condivisa da Cristina Fantinati, candidata sindaco della lista di centrodestra “Insieme”: «Come consigliere d’opposizione, in Comune tutte le nostre proposte sulla gestione dei servizi agli anziani sono state svilite e bocciate. Perlopiù negli ultimi mesi siamo stati informati solo da stampa e sindacati. È stato sbagliato l’approccio basato su consulenze contraddittorie. A livello d’Unione, noi dell’opposizione abbiamo condiviso con la maggioranza un documento che preservava la cornice pubblica dei servizi agli anziani».

i 5 stelle

«Nessuno deve rimanere indietro – ha detto il candidato sindaco del M5S Giovanni Mulè – ma con l’azienda speciale sono stati calpestati molti diritti dei lavoratori. Poi il paese è diviso. Noi avevamo proposto un referendum sul tema, per far decidere ai novellaresi il destino di questo importante servizio molto sentito dalla comunità».

le civiche

Scettiche anche le due nuove liste apartitiche. «Per credere o no nell’Asp distrettuale bisogna prima vedere le carte – ha detto Luca Sottana candidato di “Novellara tradizione e futuro” – C’è bisogno di chiarezza che fino ad ora non c’é stata. Millefiori diventerà una multiutility? Cosa é previsto dalla creazione dell’Asp distrettuale? Ho cercato invano lo studio di fattibilità citato dal sindaco, ma nonostante dovesse uscire a fine marzo, a tutt’oggi non si trova».

Critica anche Angela Tagliavini, candidata sindaco di “SiAmo Novellara”: «Noi siamo per l’Asp ma essendo i Millefiori un’eccellenza, Novellara potrebbe giocare un ruolo di leader nel tavolo delle trattative. Sulle scelte di questa amministrazione non posso non notare che, nel consiglio comunale di maggio 2018, si è deciso di entrare nell’Asp distrettuale ma subito dopo si è creata l’azienda speciale locale. Si tratta di una scelta politica contraddittoria che denota una riforma pasticciata». —

Alessandro Cagossi

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