Colpo in tabaccheria, preso il rapinatore
Con il volto coperto e un’arma in pugno, il bandito solitario voleva il denaro ma è stato subito bloccato dalla polizia
Il bandito ha fatto irruzione nella tabaccheria in pieno giorno e, con il volto coperto e minacciandolo con un’arma, ha ordinato al titolare di consegnargli il denaro che aveva in cassa.
Un blitz durato pochi secondi, in teoria un colpo “facile”. Ma stavolta è andata male al rapinatore solitario, che non ha avuto il tempo di fuggire.
Grazie alla tempestiva allerta al 113, sul posto sono accorse diverse pattuglie della polizia di Stato; gli agenti accorsi hanno prontamente bloccato il bandito, finito in manette con l’accusa di rapina a mano armata. L’arrestato è un 33enne reggiano, noto alle forze dell’ordine per i precedenti penali che ha alle spalle.
Il blitz è stato messo a segno nella mattinata di ieri alla “Nuova tabaccheria edicola” di via Francesco Bacone 53/A, uno stabile datato situato sulla via Emilia a Masone. Con tutta probabilità il malvivente si è appostato e ha atteso il momento propizio per entrare in azione. Erano le 11 quandolo sconosciuto ha fatto il suo ingresso all’interno della tabaccheria, pronunciando poche parole: il viso coperto e l’arma in pugno non hanno lasciato dubbi sull’obiettivo del malintenzionato.
Il tempestivo allarme alla centrale operativa ha fatto sì che, pochi istanti dopo, le Volanti abbiano bloccato il malvivente maldestro, in seguito accompagnato in questura dove gli accertamenti sul responsabile sono proseguiti fino a pomeriggio inoltrato. Il 33enne si è rivelato una vecchia conoscenza delle banche dati, per episodi risalenti nel tempo.
«Non mi va di parlare dell’accaduto», ha commentato il tabaccaio, raggiunto nel pomeriggio di ieri dietro al bancone. «Del resto non è successo niente», ha minimizzato l’esercente, che ha tenuto regolarmente aperta l’attività.
Una reazione comprensibile, visto che l’attività negli ultimi anni ha subìto tentati furti, furti e spaccate con tombino. La tabaccheria di Masone era stata rapinata tre anni fa: il 23 dicembre 2016 due banditi che, con il cappuccio calato sul volto e pistola alla mano, avevano gettato contro il proprietario una calcolatrice e si erano impadroniti dei contanti del registratore di cassa, fuggendo a piedi.
Un anno più tardi, nel febbraio 2018, la Sezione Antirapina della Squadra Mobile aveva risolto il caso, anche grazie alla collaborazione del “palo”: un giovane tossicodipente che aveva “cantato” incastrando i complici.
Per quel colpo – e pure per un’altra rapina fotocopia avvenuta il 2 gennaio 2017 al discount Ecu di via dell’Aeronautica – erano stato arrestati Vincenzo Ziccardi, 39enne di origini napoletane, e Guglielmo Drammis, 35 anni, nato a Crotone. —
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