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Dal deputato al segretario Pd: la condanna è generale

Gli stati generali dei democratici sono convinti che la minaccia provenga dal candidato leghista Rossi: «Espressioni che non  fanno parte del confronto civile»

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casalgrande. Villiam Rinaldi nega che la voce dei due vocali finiti al centro del dibattito sia la sua, ma i Democratici proprio non ci credono. E intervengono in massa per condannare: dal deputato, alla segretaria di circolo. Insomma, la gerarchia al completo.

Partiamo dunque dall’onorevole, ex sindaco di Casalgrande, Andrea Rossi. «Lascia davvero senza parole il virulento audio della Lega di Villiam Rinaldi. Non sono interessato a giustificazione di alcun tipo – tuona Rossi in una nota inviata dalla Camera dei deputati– neanche alla banale goliardia di una chat tra amici. Intendo invece denunciare con forza come il livello e la qualità che emergono dalla parole del candidato, non possano fare parte del normale confronto civile che merita la dialettica politica».

Il segretario provinciale del Pd, Andrea Costa, usa invece la pagina Facebook per diffondere il suo pensiero. «Parole e musica di Villiam Rinaldi, candidato della Lega a Casalgrande. Italia 2019 – scrive – Il ministro che guida quel partito ha qualcosa da dire? Io sì: se vuole iniziare ad eliminare qualcuno di sinistra può iniziare dal sottoscritto, facilmente reperibile. E aggiungo che finché avrò fiato in gola, e tempo, mi batterò per evitare che persone del genere abbiano un qualsivoglia incarico nelle Istituzioni. Mi batterò perché tutti possano crescere in un Paese migliore di quello in cui chi ragiona così ha addirittura la possibilità di candidarsi a fare il sindaco. Per una Italia in cui parole come quelle, pensieri come quelli, provochino tanto sdegno e schifo da far vergognare chi le pronuncia».

Il candidato del centrosinistra non manca all’appuntamento. In una nota il sindaco uscente Alberto Vaccari, che punta al bis, fa sapere che e preoccupato «come sono certo – scrive – siano tutte le persone di buon senso, per le frasi pronunciate dal candidato della Lega». «Siamo di fronte – prosegue – a una persona che si dichiara dotato di molte armi e che si dice convinto della necessità di sparare un colpo in fronte agli avversari politici. Una persona, costui, che si candida per diventare sindaco, per giurare di rispettare la Costituzione e per rappresentare le istituzioni, e che usa espressioni su cui sicuramente dovrà intervenire la Magistratura. Frasi così schifose – conclude – non appartengono a Casalgrande e ai casalgrandesi».

Infine la segretaria di circolo Cecilia Ruini che invita i casalgrandesi ad ascoltare l’audio che lei attribuisce a Rinaldi e commenta: «Provo una vergogna profonda, “caro” candidato. Per te, per chi ti sostiene, per chi è responsabile della tua candidatura e anche per quelli che “piuttosto che” ti appoggerebbero. A Casalgrande c’è di meglio e finché avrò modo, mi spenderò contro tutta questa violenza». —

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