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Frane e black out eredità del maltempo

Adr.Ar.
Frane e black out eredità del maltempo

Sopralluogo della Protezione civile sugli smottamenti mentre persistono i disagi per le linee telefoniche interrotte

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BAISO. Una montagna di fragilità e di disagi grandi e piccoli. È quella che ora, nei pochi giorni di sosta concessi dal maltempo, prova a tirare il fiato e a completare il bilancio delle allerte.

Il mese di neve e pioggia ha lasciato come eredità smottamenti, cedimenti assortiti, problemi ai bacini idrici e la situazione potrebbe non migliorare a breve, visto che il fine settimana sembra nuovamente destinato al maltempo. E neppure un’improvvisa ondata di caldo d’altronde risolverebbe la questione; anzi, in alcuni casi l’improvvisa “asciugatura” dei terreni potrebbe essere ancora più pericolosa. Per ora, si punta a tamponare.

Lunedì alcuni funzionari del dipartimento nazionale di Protezione civile, assieme ai loro colleghi dei distaccamenti regionali e provinciali, hanno fatto una visita sul territorio di Baiso. In compagnia del sindaco Fabrizio Corti hanno visitato i punti critici di uno dei territori più fragili della collina reggiana, a causa delle proprie caratteristiche idrogeologiche che lo rendono peculiare e chiamato, non a caso, il paese dei calanchi. Le settimane di maltempo hanno smosso frane già esistenti e generato altri cedimenti. L’area più delicata è quella di Corciolano, nella vallata che da Levizzano discende verso il corso del fiume Secchia, dove è sempre attiva un’enorme frana partita più di dieci anni fa e al centro negli anni di numerosi interventi. Anche qui l’allerta è sempre alta.

Vi sono poi altri situazioni potenzialmente pericolose, come quella di Sassogattone al confine con Castellarano, tutte ispezionate nel giro di lunedì nel vasto comprensorio baisano. I guai non sono solo legati al terreno. Dopo la nevicata del 5 maggio, diverse aree appenniniche sono rimaste isolate dalla fornitura di energia elettrica e dai collegamenti telefonici.

A Carpineti, nella zona degli ambulatori, per dieci giorni i telefono non hanno funzionato. Solo dopo numerose richieste e un intervento del sindaco Tiziano Borghi, si era tornati alla normalità. Ma i nuovi temporali di ieri pomeriggio hanno nuovamente generato scompensi. Diverse utenze non sono attive e altre sono scollegate dalla linea internet via adsl.

Il ritorno del sole, pur inframezzato dagli acquazzoni, ha permesso in diversi luoghi di provvedere con piccoli interventi urgenti, per sistemare dove possibile le strade e i collegamenti. Toano è un altro Comune segnato da queste settimane. Diverse vie provinciali, pur aperte, hanno subito danni ed erosioni come a Quara. Sotto monitoraggio anche il quadro di Casone di Vetto, in una piccola strada comunale. Risalendo lungo dalla vallata dell’Enza, l’attenzione rimane alta alla prima periferia di Taviano di Ramiseto, a qualche decina di km in linea d’aria da Vetto. Poi ci sono sofferenze anche a Ligonchio, lungo la provinciale 18 nell’area di Vaglie, dopo un grosso smottamento attivo da quasi dieci anni è tornato a far preoccupare. —

Adr.Ar.

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