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Fuoco comune contro il Pd e Codeluppi vuole «uscire da Iren»

R.F.

Roberto Salati strizza l’occhio ad Alleanza Civica e rimarca le distanze dai programmi e dai valori del sindaco uscente

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Reggio Emilia. La premessa su cui hanno concordato tutti i candidati che «è stata una campagna elettorale civile», un modo perché ogni candidato dichiarasse cosa apprezza degli altri competitor e cosa ruberebbe dal loro programma. A Vecchi, di Codeluppi piace lo spirito democratico e antifascista, mentre del M5s la sensibilità su ambiente e beni comuni. Con la Rubertelli è accumunato dalla passione per la città. Infine con Salati prevalgono le divisioni: le distanze sono maggiori. Salati, di Codeluppi apprezza la passione politica e ritiene Ognibene preparata e trova similitudini sul programma dei pentastellati sull’ambiente. Ritiene poi il programma di Alleanza Civica quello più vicino al centrodestra, mentre giudica Vecchi una persona preparata e corretta, fermo restando la distanza siderale sui programmi e valori.

Rubertelli ha sottolineato le battaglie comuni in Sala Tricolore con il M5s e la loro proposta avanzata al centrodestra di fare fronte comune per avere possibilità concreta di vittoria. Sui singoli temi si sente vicina al M5s su legalità, trasparenza, mentre le distanze con il centrodestra sono nate con la scelta di un candidato privo di esperienza come Salati, non in linea con il programma.

Infine rispetto a Codeluppi che si colloca in una determinata area ideologica, ha detto «che a Reggio viene predicata e poco praticata»: a unirli sono i temi ambientali e della mobilità. Codeluppi va giù duro con Vecchi, che ritiene «abbia abbandonato i valori fondanti del Pd. È antifascista con gli antifascisti, micione con gli ex democristiani e accomodante con gli industriali. Apprezzo il coraggio sul registro delle unioni civili, ma gli contesto lo strappo di Iren sull’acqua pubblica». Codeluppi poi promette che la prima cosa che farebbe da sindaco «sarebbe quella di uscire da Iren». L’unica cosa che lo accumuna alla Rubertelli è il ruolo che deve avere in consiglio comunale. Di centrodestra non se ne parla proprio, salvo il tifo per la Regia che lo accomuna a Roberto Salati.

Ognibene attacca il programma del Pd sul welfare e sulle politiche per gli anziani e le persone non autosufficienti, mentre dichiara che il M5s resta aperto al dialogo con la società civile e le Civiche. Critiche a Codeluppi, il cui programma è troppo orientato solo su alcuni settori. Ricorda infine come nella passata legislatura con il centro destra in Sala Tricolore vi siano state battaglie comuni, ma ripete lo slogan “Chi vota Salati vota Vecchi”. —

R.F.

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