Gazzetta di Reggio

Reggio

sant’ilario  

Picchiò e derubò il titolare dell’Havana Va in cella per 3 anni

2 MINUTI DI LETTURA





SANT'ILARIO. Aveva messo a segno una rapina ai danni del bar Havana di Ponte Enza, a Gattatico; ora deve scontare una pena definitiva di oltre tre anni di reclusione.

Per questo motivo, nella giornata di ieri, i carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza, hanno rintracciato e arrestato un 50enne, Ivan Bartoli residente nel paese, su provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio esecuzioni penali del tribunale di Reggio Emilia. L’uomo è stato portato nel carcere della Pulce dove dovrà scontare un residuo pena di tre anni e un mese di reclusione per il reato di rapina aggravata, lesioni personali e danneggiamento.

I fatti risalgono a giugno del 2012, quando l’uomo si recò nel bar di Ponte Enza chiedendo insistentemente al gestore un prestito di denaro. Al suo rifiuto andò su tutte le furie, perse il controllo rincorrendo e picchiando il proprietario del locale. Non contento, sottrasse dal registratore di cassa la somma di circa 700 euro. Ricevuta la denuncia, i carabinieri della stazione di Gattatico avviarono le indagini grazie alla quali venne individuato e arrestato il 50enne.

Furono minuti di terrore quelli vissuti dal gestore del bar, Chaohua Huang, alle 5 del mattino del 25 giugno di sette anni fa, aggredito da un cliente assiduo, all’epoca 43enne, al quale aveva già allungato qualche soldo in precedenza, che quella volta pretendeva 150 euro in contati per andare con una prostituta.

Questo, infatti, l’uomo raccontò ai carabinieri subito dopo l’arresto.

Non aveva soldi in tasca, il santilariese, e quindi pensò di andarli a chiedere al suo barista di fiducia, che negando il prestito, scatenò la violenza. «Basta soldi, ne vuoi troppi, non sono mica una banca» disse Huang all’uomo che, per tutta risposta, si mise a prendendo a pugni la macchina cambia monete fino a farla cadere in terra per poi lanciare verso il cinese bicchieri e tazzine di caffè, schivati grazie alla fuga in cucina.

Pochi secondi di tregua vennero interrotti dall’irruzione del rapinatore in cucina, dove Huang venne colpito al volto con un pugno. Riuscito a divincolarsi, il titolare del bar riuscì infine a fuggire raggiungendo casa sua, dove chiese aiuto ai carabinieri.

Nel frattempo l’aggressore aveva razziato la cassa del bar rubando 700 euro per poi darsi alla fuga. Poche ore più tardi l’uomo venne individuato e portato in caserma. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google