Centro sociale, dopo due anni lunedì ripartirà il cantiere
Le opere di miglioramento sismico affidate alla Nuova Costruzioni di Novellara Ma l’intervento resta delicato, tra la ricerca di finanziamenti e due cause aperte
RIO SALICETO. Ripartono i lavori al Centro Sociale di via Nicolini. Dopo due anni di fermo, lunedì prossimo riapre il cantiere della ditta Nova Costruzioni di Novellara per opere di miglioramento sismico.
La ristrutturazione era stata valutata improrogabile dal consiglio della centro sociale, che si era attivato per accedere ai fondi pubblici messi a disposizione dalla Regione. Il cantiere, però, ha avuto uno sviluppo dei lavori particolarmente problematico fin dal suo inizio. Dopo la consegna dei lavori affidati a Tecton a gennaio 2016, c’è stata un’attesa di alcuni mesi. Solo a fine marzo 2016 sono iniziate le prime demolizioni, i primi tracciamenti e a metà aprile la posa dei pali di fondazione. Si sono verificati problemi tecnico-realizzativi, fino ad arrivare alla sospensione dei lavori nel marzo 2017. Il mese successivo Tecton ha presentato ricorso per “Accertamento Tecnico Preventivo” innanzi al Tribunale di Reggio Emilia contro il committente Condominio Centro Sociale. Da qui sono iniziati una serie di innumerevoli quanto faticosi incontri per evitare il prolungamento giudiziario e risolvere bonariamente il caso; ma ogni tentativo è stato vano.
I cittadini di Rio Saliceto hanno così dovuto vedere questo storico fabbricato (sede di associazioni, partiti, sindacati, della stessa cooperativa, sala da ballo e da tombola, bocciodromo e bar) chiuso ed in stato di degrado.
Diverse ordinanze sono state emesse dal Comune di Rio Saliceto per mantenere il decoro dell’area e bonificare il sito, in una posizione centrale e vicino a parchi e scuole. Con ordinanza del 23 ottobre 2018 il tribunale, accogliendo integralmente il ricorso, ha ordinato all’impresa l’immediato rilascio dell’area e del contratto d’appalto a favore del Condominio Centro Sociale. Il lavoro di coloro che erano stati delegati dalla Centro sociale a reperire fondi e ripartire con i lavori non si è fermato in questi due anni, nonostante il dialogo col mondo della cooperazione e con le banche abbia dato esito negativo.
Ciò che ha contribuito a sbloccare la situazione è stata la possibilità, da parte della cooperativa, di poter destinare all’affitto o addirittura alla vendita una delle parti più appetibili del fabbricato: il bocciodromo, costringendo i soci ad emigrare a Campagnola Emilia dove però stanno costituendo una società bocciofila “di area vasta” più forte. Grazie ad una variante approvata all’unanimità dal consiglio comunale ad inizio 2019, oggi la coop Centro Sociale potrebbe anche vendere a titolo definitivo il bocciodromo e rimpinguare le proprie casse per investire sui lavori da eseguire. In più sono arrivati altri 30mila euro dalla Regione per la realizzazione di una sala sovracomunale di Protezione Civile. Ora non sono ammessi passi falsi: la ripartenza è delicata e purtroppo ci sono due cause aperte con Tecton e gli ex gestori del “Playa Caffè”. —
M.P.
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