Crotti, la sfida è in famiglia Fratelli divisi dalle elezioni
Marco sostiene Vecchi nella lista Pd, Paolo scelto come saggio M5s per Ognibene La sorella? Non si occupa di politica. Tutti insieme lavorano il Podere Giardino
Marco e Paolo Crotti sono due fratelli che lavorano l’azienda agricola certificata biologica Giardino, podere di 150 biolche a Roncadella. Entrambi laureati, il primo in Geologia, il secondo in Scienze politiche, dopo esperienze professionali e di vita diverse, hanno deciso alcuni anni fa di mettersi a coltivare assieme alla sorella il podere di famiglia. L’unica cosa che pare dividerli è la politica. Il primo è candidato nella lista Pd, il secondo figura tra i saggi del M5s per il settore agricolo. La sorella? Di politica non se ne occupa. Ma Marco e Paolo non hanno intenzione di azzuffarsi per Di Maio e Zingaretti. E anche mentre lavorano gomito a gomito scherzano sulle divisioni, ma sono concordi nel sostenere che «sia il Pd sia il M5s sono portatori di valori positivi».
«La politica – spiega Marco – è confrontarsi per trovare soluzioni. Se non avessi un contraddittorio non riuscirei a produrre niente di positivo. Il confronto in famiglia è stimolante e utile. Per carattere siamo molto tranquilli e restiamo sereni e pacati cercando di vedere con lucidità i problemi e il confronto con una persona di cui ti fidi aiuta».
Anche la famiglia ha preso la loro decisione di collocarsi su barricate politiche diverse in maniera positiva. Perché, sostiene Paolo «entrambi ci occupiamo di un bene comune come la collettività reggiana». Diverse le strade che li hanno portati a far politica in prima persona. «Mi è stato chiesto – dice Marco – di candidarmi, anche se non ho mai fatto politica, ma sono stato impegnato nel volontariato e ho lavorato in alcune cooperative sociali. Ho accettato dopo un confronto con alcune persone sui temi agricoli, il territorio, che è una risorsa non solo per l’agricoltura ma per la stessa comunità, e l’ambiente che è un problema non più rinviabile».
Percorso simile quello di Paolo che alla domanda «non avete mai litigato per la politica?», risponde con una risata: «Finora siamo andati d’accordo». Poi Paolo spiega come è diventato saggio per il M5s reggiano: «Da anni coltivo amicizie con persone divenute attivisti e simpatizzanti del M5s e si è creato un gruppo di agricoltori che ha iniziato a condividere temi comuni e mi è stato chiesto di contribuire a scrivere il programma elettorale per settore agricolo, territorio e ambiente».
Pd e M5S, conclude Paolo, «sono entrambe forze moderate come me e almeno a livello locale condividono diversi punti, basta leggere i programmi. Le nostre scelte diverse sono state dettate dalle amicizie che abbiamo coltivato nella sfera personale». A unirli, oltre al lavoro comune, la granitica convinzione di poter dare un contributo concreto sulla base delle loro competenze per l’agricoltura e sui temi ambientali. «Altrimenti entrambi ce ne torniamo a casa a fare il nostro lavoro che è tanto», conclude Paolo. —
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