Gazzetta di Reggio

Reggio

Riaperto al pubblico il parcheggio dell’ex ospedale

Mauro Pinotti
Il parcheggio dell'ospedale di Guastalla con la nuova pavimentazione e illuminazione a led
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Il parcheggio dell'ospedale di Guastalla con la nuova pavimentazione e illuminazione a led

Guastalla, terminati i lavori nell'area retrostante all'edificio di via Piave, sostituita anche l'illuminazione con lampioni a led

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GUASTALLA. Stanno per terminare i lavori per la realizzazione del parcheggio nell’ex ospedale. Da giovedì 23 maggio, l’area sarà a disposizione dei cittadini. Nella parte retrostante dell’immobile ubicato in via Piave 4 era presente uno spiazzo utilizzato come parcheggio che però non era pavimentato ma semplicemente coperto da ghiaia e privo di rete di scolo, per cui quando pioveva si creavano molte pozzanghere e dissesti con grandi disagi da parte degli utenti. Con la riqualificazione si è dotato il piazzale di scarichi per le acque piovane ed una nuova illuminazione pubblica a Led. I materiali sono stati scelti in base alle peculiarità storiche del luogo in accordo con la Soprintendenza. L’area fa parte del ex complesso conventuale delle Agostiniane: il cortile era occupato dagli orti poi destinato successivamente a parcheggio.

Il servizio viabilità del Comune di Guastalla aveva già rilevato che tale area necessitava da tempo di una completa riqualificazione, anche in relazione agli interventi previsti per il ripristino dei danni del sisma 2012 all’ex chiesa di San Carlo e di una porzione dell’ex ospedale. In occasione dei lavori, l’amministrazione comunale ha previsto anche delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche. Si è dunque proceduto alla realizzazione ex novo del parcheggio dell’area ex ospedale, un’opera costata 270mila euro. L’abbondante pioggia dei giorni scorsi, questa volta, non ha trasformato il parcheggio in un acquitrino, come invece accadeva prima. È stato realizzato anche un passaggio pedonale di collegamento tra il parcheggio, via Spallanzani e via Cavour; sarà aperto ai primi di giugno. Per quanto riguarda la chiesa di San Carlo il progetto esecutivo è al vaglio di Regione Emilia-Romagna e della Soprintendenza Beni Culturali.

Una curiosità: era presente nell’area una pianta di alloro cresciuta spontaneamente che, dopo attente valutazioni, è stata rimossa; le radici erano troppo estese, verrà sostituito con arbusti e piante aromatiche. Soddisfatta l’assessore ai lavori pubblici Chiara Lanzoni: «Sono molto contenta della restituzione alla cittadinanza di un luogo di qualità, funzionale alle esigenze attuali».
 

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