Gazzetta di Reggio

Reggio

il monitor intesa sanpaolo 

È la meccatronica reggiana a trainare l’export dei distretti

È la meccatronica reggiana a trainare l’export dei distretti

Nel rapporto regionale premiata la profonda evoluzione del settore meccanico Nocentini: «Senza avremmo avuto un 2018 fotocopia dell’anno precedente»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sono state le imprese del comparto della meccatronica di Reggio Emilia, cresciute del 6% nell’export rispetto al 2017 e censite per la prima volta dalla Direzione studi e ricerche di Intesa San Paolo, seguite da quelle del settore dei macchinari per imballaggi di Bologna (+7,1%) a dare un impulso ai 19 distretti industriali regionali che alla voce esportazioni, nel 2018, hanno toccato quota 17 miliardi di euro (+1,1%). In calo le vendite estere nei nuovi mercati (India e Arabia Saudita), positive quelle verso Stati Uniti e Cina. Lo rivela il Monitor dei distretti industriali dell'Emilia Romagna, la ricerca presentata a Bologna che ha esaminato i bilanci di 1.753 aziende dei 20 agglomerati regionali. Nel 2018 positivo l’andamento del distretto della meccanica, luci e ombre su alimentare e sistema moda. «Il 2019 si è aperto all'insegna dell'incertezza - ha spiegato Giovanni Foresti, Direzione studi e ricerca Intesa San Paolo - sarà un anno difficile per le forti tensioni commerciali internazionali». Continuando a fare una previsione sull'anno in corso, Foresti ha aggiunto: «L’incertezza internazionale influenzerà un po’ l'Italia, che ha una propensione all’export elevata. Tuttavia i segnali che arrivano dal primo trimestre sono positivi: l’export è cresciuto, a livello nazionale, del 2%. Un progresso contenuto, ma sempre importante. Le nostre performance sono state particolarmente positive sul mercato statunitense, per le aziende italiane molto importante». Analizzando i dati della ricerca, aggiornata al quarto trimestre 2018, viene messo in luce l'andamento positivo anche per i poli tecnologici dell’Emilia-Romagna che hanno mostrato un lieve incremento (+0,5%) grazie al Biomedicale di Mirandola, nel Modenese, (+5,6%) e Bologna (+1,2%). Sottolineato il passo in avanti del distretto meccatronico che conta, nel territorio reggiano, 1.130 unità locali e 19.423 addetti. «Senza contare queste imprese - ha spiegato Tito Nocentini, direttore regionale di Intesa San Paolo - avremmo avuto un 2018 fotocopia per le esportazioni del 2017. L’analisi, che ha individuato 149 “locomotive”, ovvero imprese “champion” per la redditività, conferma la capacità comune di sapere fare filiera sul territorio: le realtà più grandi e strutturate, votate all’internazionalizzazione e che in molti casi hanno anche una alta propensione a brevettare e ad investire sulla formazione del personale, lavorano con imprese medio-piccole vicine a loro, credono nella filiera corta che favorisce investimenti in tecnologie 4.0. Fornitori e committenti sono, in media, in un raggio di 70 chilometri dal “champion”». Incoraggiante il passo in avanti nel 2018 di comparti nuovi per la regione, come la cosmetica nelle province di Parma e Bologna, e l'affermazione di realtà come la Motor Valley (in progresso del 36,3% sui mercati esteri tra il 2008 e il 2018). La produttività del lavoro nei distretti emiliano-romagnoli, ha messo in luce ancora l'indagine, è salita nel 2017 a circa 63mila euro per addetto, il 24% rispetto ad aree non distrettuali specializzate negli stessi settori. «Un punto da migliorare comune a tutte le imprese - ha concluso Nocentini - è il dovere continuare a investire nel creare cultura e formazione sulla digitalizzazione. Ambito dove ancora c’è poca competenza». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google