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Espulso già dodici volte torna sempre a Reggio Rimpatriato in Albania

Espulso già dodici volte torna sempre a Reggio Rimpatriato in Albania

Il 38enne, uscito dal carcere, è stato portato alla frontiera Alle spalle dell’uomo anche una collezione di dieci denunce

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REGGIO EMILIA. Ha 38 anni ma è già stato colpito da 12 decreti di espulsione emessi dai prefetti di Reggio Emilia, Bologna e Treviso, di cui ben 10 eseguiti con accompagnamento coatto alla frontiera. Un curriculum al quale si aggiunge una collezione di otto denunce con tanto di arresto per reingresso illegale e due denunce in stato di libertà per aver violato le misure imposte dal questore in alternativa all’accompagnamento.

È una sorta di recordman il 38enne albanese Emiljano Fejzo, uscito ieri dal carcere reggiano della Pulce dopo aver scontato una pena di otto mesi di reclusione per il reato di reingresso clandestino sul territorio nazionale.

Ma, proprio a causa della sua condotta, appena uscito è stato portato alla frontiera aerea di Milano Malpensa, perché destinatario di un altro provvedimento di espulsione del prefetto di Reggio Emilia ed eseguito dal questore Antonio Sbordone.

Il record è segnato dal numero insolito di rientri – compiuti spesso via mare – dal cittadino di origine albanese il quale, pur essendo senza fissa dimora, è sempre tornato verso Reggio Emilia.

L’uomo ha precedenti per reati contro il patrimonio ed era già stato espulso agli inizi del 2018 e rimpatriato in Albania nel febbraio 2018. Ma a distanza di qualche mese era stato nuovamente sorpreso in Italia e arrestato per reingresso illegale.

Il 38enne era finito nelle maglie dei controlli disposti dal questore reggiano, affinché tutti gli uffici della questura diano seguito alle segnalazioni giunte dai cittadini e dalle loro associazioni per rispondere al bisogno di sicurezza nelle zone della città. Ogni settimana infatti si riunisce in questura un tavolo tecnico in cui tutti i dirigenti della polizia reggiana – Volanti, Squadra Mobile, divisione Pasi e ufficio immigrazione – analizzano, pianificando di conseguenza, le azioni di contrasto in base alle segnalazioni in possesso.

Dal primo gennaio al 30 aprile di quest’anno, ad esempio, i controlli disposti dalla questura hanno consentito di controllare 2.591 persone, 7.093 veicoli e 874 documenti. A questi si aggiungono i dati della sola sezione Volanti nello stesso periodo di riferimento: 7.152 persone controllate, 2.458 veicoli e 1.206 documenti.

Tirando le somme, quindi, la polizia nei primi quattro mesi di quest’anno ha controllato complessivamente poco meno di 10mila persone e altrettanti veicoli. Attività che hanno portato alla registrazione di un grande numero di dati che sono stati girati agli uffici della questura competenti – e in special modo a quelli investigativi della Mobile e della Digos – per il proseguio delle indagini. —

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