Gattatico: morto a 39 anni Tiziano Torelli, stroncato da un malore a bordo campo
Tiziano Torelli, da tutti conosciuto come “Tito”, era l’anima del volontariato e un punto di riferimento di Pro loco e Praticio Rock. Il dolore della comunità
GATTATICO. Un malore improvviso lo ha sorpreso dove amava stare: al centro di una delle tante iniziative locali alle quali dedicava tempo e passione. Si è sentito male giovedì sera, mentre stava per entrare in campo, a Praticello, per partecipare al “Memorial Borchieri” e giocare a calcio con gli amici di sempre.
Tiziano Torelli, per tutti Tito, 40 anni non ancora compiuti, è morto ieri all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove i medici non hanno potuto fare nulla per salvarlo.. La notizia ieri è arrivata come una doccia gelata a Praticello. Dove in molti sapevano del malore di giovedì sera; tanti avevano assistito ai soccorsi. Ma nessuno poteva immaginare l’epilogo tragico di quello svenimento. «Era la statua della salute...», ripetono in tanti.
Tito era un punto di riferimento per Praticello, una colonna portante della Pro loco, l’anima del volontariato di questa piccola comunità della Val d’Enza. «Era un nostro dirigente, membro del consiglio direttivo. Una bella figura, protagonista del Praticio Rock che si tiene a luglio, e quest’anno è anche il ventennale. Uno che dava la scossa. Era il nostro riferimento, coinvolto in prima persona in tutti i lavori, progetti e sogni».
Enrico Grassi, il presidente della Pro loco, ha solo belle parole da pronunciare, e ci tiene a farlo in questo momento così doloroso. «È un ragazzo che merita di essere ricordato per il suo entusiasmo e le sue qualità: trainava il gruppo; quando c’era bisogno di uno sforzo, lui c’era», diceva ieri Grassi dal Centro giovani di Praticello, dove amici e compagni di volontariato dal pomeriggio si sono riuniti per il bisogno di stare insieme di fronte a una notizia così insopportabile nel luogo che lo stesso Tiziano aveva contribuito a fondare quando era solo un ragazzino, e per il quale continuava a essere un riferimento.
«Oggi è davvero difficile, questa notizia così all’improvviso per noi è una scossa. In questi anni Tiziano è stata una figura che ha saputo trascinare i giovani e fare da tramite tra giovani e meno giovani, portava avanti le iniziative del paese, sosteneva questa comunità, si è impegnato tanto, ha lasciato il segno».
Sono tante le iniziative a cui dava il suo contributo: era nel tavolo di regia per il 25 aprile e il 25 luglio a Casa Cervi, impegnato nella Jovi Volley assieme alla moglie, e tanto altro. Tiziano Torelli, che faceva il trattorista e da quando si era sposato viveva a Sant’Ilario, lascia la moglie Lucia Sistici, i genitori Roberto ed Emma, la sorella Sara. La famiglia ha deciso per l’espianto degli organi.
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