A sette anni dal terremoto riapre la chiesa di San Quirino
Era chiusa per i danni subiti dal sisma del 2012. Il 3 giugno in una conferenza saranno illustrati i lavori eseguiti poi le celebrazioni ufficiali
correggio. La chiesa di San Quirino è pronta a riaprire le sue porte, dopo anni di chiusura forzata a causa dei danni del terremoto del 2012.
La diocesi di Reggio e Guastalla, assieme all’Unità pastorale della Beata Vergine delle Grazie, alla Soprintendenza e alla Regione, annuncia una conferenza stampa di presentazione dei lavori di restauro per il 3 giugno, alla quale seguiranno le celebrazioni nei giorni a seguire.
La basilica di San Quirino è il principale edificio di culto di Correggio.
Venne fondata tra il IX e X secolo, in pieno Medioevo, ma l’edificio subì nel tempo diverse trasformazioni finché nel 1512 la famiglia Da Correggio, che controllava la zona, donò il terreno per la costruzione del nuovo e più grande edificio ai Canonici di San Quirico.
Costruita in circa tredici anni, dal 1512 al 1525, ed eretta a collegiata con bolla papale di Clemente VII del 1523, l’edificio fu progettato in chiaro stile rinascimentale da Biagio Rossetti, al quale è attribuito storicamente il progetto.
La facciata a tre ordini, sulla quale spicca il profilo della torre civica, introduce al grande interno della basilica, che ospita una decina di cappelle laterali, un presbiterio e una cripta.
I terremoti che si sono succeduti negli anni hanno profondamente ferito la basilica. Fino al 2012, con le scosse che ne hanno determinato la chiusura: in particolare è quella del 29 maggio che provoca danni alla navata di destra, oltre ai calcinacci sull’altare e alle crepe che si aprono. Mentre la comunità trova nella chiesa di San Francesco, appena riaperta dopo i danni dei precedenti terremoti, il nuovo luogo di culto da utilizzare, iniziano le valutazioni per ottenere i finanziamenti dalla Regione. Il 27 ottobre del 2017 apre il cantiere per il recupero strutturale.
Nello stesso anno è nato anche un progetto che si chiama “San Quirino si rifà in tanti” , che promuove la raccolta di fondi per il recupero degli apparati pittorici. —
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