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montecchio, PROGETTO DI GALLIANI PER l’azienda Mo-el 

Inaugurata la rotatoria con i simboli del territorio

Inaugurata la rotatoria con i simboli del territorio

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MONTECCHIO. Immagini simboliche che rappresentano la storia culturale e industriale di un territorio cresciuto sulle sponde del fiume Enza, da secoli fonte di vita e di sviluppo e simbolo di unione tra la realtà reggiana e quella parmigiana.

È stato presentato nei giorni scorsi il progetto creato dall’artista Massimiliano Galliani per Mo-El, l’azienda di Montecchio Emilia attiva nel settore industriale della tecnologia ecologica, a cui il Comune ha affidato l’abbellimento, la manutenzione e la cura della rotatoria sulla tangenziale a sud del paese, all’intersezione con via Galvani, a pochi passi dalla sede di una delle principali realtà imprenditoriali del territorio. Erano presenti Carlo Bertani, fondatore e titolare dell’azienda Mo-El, l’artista, le autorità locali e i rappresentanti dell’associazione Amiamolenza, che si occupa di promuovere la valorizzazione e la tutela del territorio compreso nel tratto di fiume Enza che scorre attraverso i Comuni di Montecchio Emilia, San Polo, Traversetolo e Montechiarugolo.

Tra i tanti intervenuti, anche numerosi artisti.

«Il sindaco di Montecchio ci ha affidato la manutenzione della rotonda a sud della zona industriale che abbiamo pensato di abbellire seguendo la nostra storia di azienda e di comunità», ha spiegato il presidente Carlo Bertani. «Noi di Mo-El siamo parmensi, venuti a Montecchio nel 1979. A Montechiarugolo vive l’artista Massimiliano Galliani, che è nato a Montecchio. Ci è venuto naturale quindi affidare a lui il compito di illustrare la nostra storia dai terramaricoli fino a una delle realtà industriali più efficienti d’Europa. La missione di Mo-El è di costruire a Montecchio prodotti di alta qualità, che vendiamo in tutto il mondo e portano benessere nel rispetto dell’ambiente”.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato Galliani – è di tramandare il valore storico di Montecchio, la nostra terra. Alcuni elementi simbolici, come il castello, la palafitta, il fiume Enza e le arti, sono stati semplificati in modo grafico e geometrico e riportati su otto pannelli di grandi dimensioni realizzati in acciaio corten. La quercia, emblema di forza e solidità, piantumata al centro della rotatoria, rappresenta l’elemento vitale che custodirà il futuro della nostra Comunità».

Mo-El e Galliani hanno testimoniato con questo progetto il legame forte e indissolubile di una Comunità che vive fin dalla preistoria sulle sponde del fiume Enza, divenuto simbolo di unione tra la realtà reggiana e quella parmigiana, fonte continua di benessere e di sviluppo. —

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