Gazzetta di Reggio

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il funerale a coviolo 

Lacrime e commozione per l’addio a Fausto falciato in autostrada

Ambra Prati
Lacrime e commozione per l’addio a Fausto falciato in autostrada

Presenti Matteo Iori, don Artoni e il dottor Bosi del Sert La Procura di Modena ha restituito il cellulare sequestrato 

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Tanti compagni conosciuti alla comunità Papa Giovanni XXIII – compresi l’ex presidente Matteo Iori e don Ercole Artoni –, tanti amici, semplici clienti ed ex colleghe che avevano lavorato con lui nei più importanti saloni cittadini. Tantissime persone, ieri, hanno voluto porgere l’estremo saluto a Fausto Dal Moro, 35 anni, detto “Fauser”, il parrucchiere morto in un incidente stradale sabato scorso sull’A1 insieme al conducente Luigi Visconti, 39 anni.

La cerimonia, con una breve messa, è stata celebrata ieri mattina al cimitero di Coviolo. Tra i presenti anche don Ercole (alle prese con una laringite, il fondatore della Papa Giovanni si è limitato a recitare le preghiere), nonché il dottor Roberto Bosi, direttore del Sert dell’Ausl. Numerosi partecipanti, turbati, hanno voluto abbracciare l’anziana madre Maria.

L’omelia ha avuto come perno il senso della vita e come il nostro destino sia «essere accolti dalla misericordia del Signore, a prescindere dagli errori che possiamo aver commesso». Al termine, quando il feretro è partito alla volta di Padova (dove in giornata il corpo di “Fauser” è stato tumulato accanto all’amata nonna), dalla folla sono partiti due lunghi applausi. «Nonostante la vita complicata, è stata la dimostrazione di quanto Fausto lasciasse dietro di sé un grande affetto: si faceva voler bene», ha commentato Matteo Iori.

Da parte sua l’amico Simone Vannini, che su incarico dalla famiglia ha espletato le incombenze pratiche seguite al decesso, ha voluto ringraziare i presenti: «Tra venerdì, quando è stata aperta la camera ardente, e ieri, saranno passate 400 persone. Tutti hanno voluto salutare per l’ultima volta Fausto. Io ricambio e ringrazio di cuore per questa partecipazione».

Dal punto di vista dell’indagine sullo schianto – seguito nell’immediatezza dalle polemiche per un video, postato su Facebook da Fauser poco prima dell’impatto, in cui si mostrava il contachilometri a 200-220 all’ora – Vannini fa sapere che la Procura ha restituito il cellulare, sequestrati per acquisire altri due video non postati e considerati delle prove determinanti. «Il telefonino di Fausto era pieno di filmati, ora li cancellerò». —



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