Da Reggio Children e Unimore un nuovo dottorato
Il progetto prevede nove borse di studio coperte da finanziamenti pubblici e privati
L’INIZIATIVA
LUIGI VINCETI
Le scuole dell’infanzia di Loris Malaguzzi arrivano al traguardo accademico. Reggio Children, insieme all’Università di Modena e Reggio e ad alcune istituzioni pubbliche e private reggiane, ha infatti ispirato un dottorato di ricerca industriale internazionale unico al mondo. La nostra città si candida così a diventare polo di formazione fino ai massi livelli.
Reggio Childhood Studies comprende otto borse di studio triennali, coperte da finanziamenti ministeriali e da un pool di generosi donatori composto da Farmacie Comunali Riunite, Iren, Fondazione Manodori, Unindustria e Wonderful Education. Vi si aggiunga una nona possibilità aperta ad un dipendente pubblico, con garanzia dello stipendio da parte dell’amministrazione in cui opera.
Le domande di ammissione andranno presentate dalla pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale, prevista a fine mese, e fino al 20 giugno. In luglio i colloqui e le selezioni per attribuire i 9 posti e da novembre l’inizio delle lezioni. Gli ammessi al bando lavoreranno su progetti di ricerca concordati dalla Fondazione Reggio Children e dal collegio dei docenti che formeranno una comunità permanente.
Ne faranno parte membri della Fondazione e altri studiosi dei dipartimenti di Comunicazione ed Economia di Unimore, Harvard, Sydney e Denver, coordinati dal professor Alberto Melloni, direttore del dipartimento di Educazione e scienze umane. Nelle parole di tutti i presenti, ieri a Unimore durante all’annuncio dell’avvio del dottorato, l’orgoglio per un’iniziativa che ha una valenza internazionale e che formerà ricercatori che approcceranno all’educazione partendo dall’esperienza reggiana.
Già interessati al percorso accademico, che si snoderà in aula ma anche presso il mondo delle imprese e dei servizi, studiosi di altissimo livello come Howard Gardner e Jerome Bruner. In campo ci saranno i metodi dell’apprendimento e la documentazione pedagogica, i cento linguaggi dell’essere umano, la neuroscienza, i comportamenti e la ricerca del cibo come strumento per costruire comunità. A guidare l’incontro di ieri è stato Melloni, che si è avvalso anche di un filmato per sottolineare le origini quasi ventennali della nuova esperienza generata da una fruttuosa collaborazione collegiale.
Una tappa storica, che parte dall’assunto che l’educazione chiama tutti alla corresponsabilità. Soddisfazione anche da parte del prorettore Ferretti mentre, a giudizio del rappresentante della Regione presente ieri, questa sarà una occasione di sviluppo e un laboratorio che posiziona Reggio Emilia al centro di un polo europeo di ricerca scientifica. Le Borse di studio consentiranno agli 8 selezionati, grazie ai donatori, di ricevere 1.150 euro al mese per operare nella realtà reggiana; il nono avrà garantito lo stipendio dall’ente da cui dipende. —
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