Travolta e uccisa mentre attraversa la via Emilia Muore a 47 anni
L’incidente poco dopo l’una davanti al locale “La Mulata” La vittima, centrata da un 39enne, era a piedi con le amiche
Al termine di una serata spensierata passata con le amiche, all’una di notte ha attraversato la via Emilia per raggiungere la macchina parcheggiata nel cortile di una stazione di servizio di fronte, ma un’auto con a bordo due giovani l’ha travolta in pieno.
È morta così, all’istante, davanti agli occhi delle amiche sconvolte, Samantha Prandi, 47 anni, originaria di Mantova e residente a Carpi.
Sabato sera la 47enne è andata a cena al ristorante brasiliano “La Mulata”, situato sulla via Emilia in quel tratto denominata via Giambattista Vico, al numero civico 91/A a Cella. Un locale molto frequentato e di grandi dimensioni, dove dopo la cena a base di carne si può ballare e passare l’intera serata.
Il gruppo di amiche, Samantha più altre cinque, dopo aver saldato il conto intorno all’una, è uscito dal locale e si è diretto verso la macchina per tornare a casa.
Poiché quella sera il piazzale che circonda il ristorante era strapieno, la compagnia aveva parcheggiato, come molti altri avventori, esattamente di fronte. Le amiche a piedi hanno attraversato nel punto situato tra il primo ingresso della Mulata (per chi proviene da Parma) e l’imbocco tra la stazione da una parte e l’autolavaggio con il bar trattoria Margherita dall’altro: un punto abbastanza illuminato dai lampioni, ma privo di strisce pedonali.
Proprio in quel momento sopraggiungeva una Ford Fiesta RS di colore rosso guidata da un 39enne residente a Reggio, con un amico passeggero al suo fianco: la macchina proveniva da Parma e viaggiava in direzione Reggio.
Secondo quanto hanno riferito diversi testimoni, la Ford andava a velocità sostenuta; ma su questo aspetto sono in corso accertamenti. Il gruppetto di amiche, comprendendo che la vettura non si sarebbe fermata, spaventato si è “aperto” e spostato in ordine sparso. Il conducente ha sterzato nel tentativo di evitare le donne ma Samantha, scostata rispetto alle amiche, è stata colpita dalla parte anteriore destra dell’auto, è stata sbalzata sul parabrezza ed è ricaduta pesantemente sull’asfalto. A detta del personale dell’automedica, arrivato in seguito, la giovane ha battuto la testa e il decesso è stato immediato. Il suo corpo, già senza vita, è stato trovato riverso accanto a una centralina elettrica, sulla pista ciclopedonale. Un urto terribile, che non ha lasciato scampo alla donna. Il tragico volo è durato alcuni secondi.
Nel frattempo il guidatore, riuscito per miracolo a tenere la vettura in carreggiata, si è fermato a un centinaio di metri di distanza, quasi all’inizio del cancello della Dtf, l’azienda di noleggio carrelli elevatori ricavato in un casolare giallo ristrutturato.
I segni della lunga frenata sono stati evidenziati sull’asfalto dalla polizia municipale di Reggio ed erano ancora evidenti ieri mattina. Il 39enne, sotto shock, si è fermato e ha riferito agli agenti di essersi trovato davanti all’improvviso i pedoni, tentando invano di sterzare.
Tantissime le persone – avventori del ristorante, dipendenti e passanti – che, alle urla disperate delle amiche di Samantha, sono accorsi fuori a prestare aiuto: ma per la donna non c’era più nulla da fare. Il suo corpo è stato coperto da un lenzuolo ed è rimasto sul posto per ore, mentre quel tratto di via Emilia è stato chiuso al transito in entrambe le direzioni.
Il tempo necessario alla polizia municipale per eseguire i rilievi dell’incidente stradale e per raccogliere la ricostruzione delle amiche piangenti, testimoni oculari dell’accaduto. Solo verso le tre la salma è stata rimossa dalla Croce Verde e trasportata al cimitero di Coviolo, a disposizione del magistrato di turno. —
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