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i TESTIMONI 

«Una lunga frenata, le urla e gli insulti al conducente»

Am.P.
«Una lunga frenata, le urla e gli insulti al conducente»

Il dipendente del locale, tra i primi ad accorrere: «Non respirava già più» La titolare della birreria: «Le strisce pedonali servono, eppure non ci sono»

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reggio emilia. «Ho sentito come un boato e un rumore di pneumatici, poi le grida femminili di richiesta d’aiuto, infine diverse persone che inveivano contro quel conducente». Il 46enne addetto del ristorante “La Mulata”, che preferisce l’anonimato («i titolari sono di Pesaro»), è stato tra i primi a soccorrere la povera 47enne.

«È stata una serata particolare, perché si è svolta l’inaugurazione della birreria qui a fianco». La Over 18 Beer House, al numero civico 93, il casolare ristrutturato che condivide con il ristorante il parcheggio circostante, che per l’occasione proponeva aperitivo e dj-set.

«Perciò c’è stata un’affluenza maggiore del solito e molti, non trovando parcheggio, hanno lasciato l’auto al distributore di benzina – racconta il dipendente – All’interno del ristorante risuonava ad alto volume la musica. Io mi trovavo davanti alla porta, quando ho udito la lunga frenata e subito dopo le grida di aiuto».

Immediata l’allerta alla centrale operativa del 118. «Io ho preso il cellulare e ho telefonato. Avremo chiamato in contemporanea in una trentina, perché nello spiazzo davanti al locale c’erano diverse compagnie che fumavano e si salutavano».

Il 46enne è accorso vicino alla vittima, riversa nel piccolo passaggio pedonale a fianco della carreggiata.

«Aveva la testa rivolta verso il basso, non si riusciva a vedere il viso. Non ho osato spostarla, ma non respirava più. Poco dopo gli avventori e alcuni automobilisti hanno formato un capannello a cerchio intorno alle ragazze: non si vedeva più niente ed io mi sono allontanato».

A quanto pare, secondo il testimone e a detta delle amiche della vittima che stavano cercando a loro volta di attraversare la via Emilia, «il conducente della Ford Fiesta andava forte. Tant’è che alcuni presenti hanno cominciato a inveire al suo indirizzo e a coprirlo di insulti, forse ingiustamente, ma in quei frangenti l’emotività prende il sopravvento».

La polizia municipale ha chiuso il tratto di via Emilia «usando i due ingressi del ristorante come “bretella” per far deviare il traffico, come le forze dell’ordine fanno sempre quando capitano incidenti stradali. E le assicuro che in questo punto (uno dei pochi della via Emilia privo di centri abitati e di abitazioni prospicienti la carreggiata, ndr) di incidenti ce ne sono parecchi. Da quando il ristorante “La Mulata” ha traslocato qui, nel 2017, di schianti ne abbiamo visti tanti: la velocità è eccessiva. Mai però gravi come questo. Stavolta sono stati coinvolti dei clienti ed è stata una esperienza bruttissima».

Conferma la presenza di almeno 300 avventori nell’orario di punta Cristina Cavatorti, titolare della birreria Over 18. «Alle 19 il parcheggio interno era già strapieno. Anche mio marito ha lasciato la vettura nell’area della stazione di servizio, che gentilmente ci concede questa possibilità». L’esercente non ha visto nulla «perché chiudiamo prima del ristorante. Rilevo però un aspetto: in quel punto servirebbero le strisce pedonali. È stata presentata la richiesta per le strisce, ma a distanza di tempo nessuno ha provveduto. E l’illuminazione potrebbe essere maggiore». —

Am.P.

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