esplosione a Mazzalasino
Nessun altro sotto le macerie, riaperta la provinciale 7
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SCANDIANO. Nelle immagini l'intervento di messa in sicurezza della zona interessata dall'esplosione che, ieri sera, martedì 29 maggio, ha provocato il crollo della palazzina di via Mazzalasino 111 e il ferimento di un uomo di 47 anni, ora in condizioni critiche al Centro grandi ustionati di Parma. Sul posto squadre speciali dei vigili del fuoco, come le unità cinofile e l'Usar arrivato con due mezzi da Bergamo e specializzato nella ricerca persone sotto le macerie. LEGGI L'ARTICOLOvideo di Enrico RossiProsegue il lavoro di messa in sicurezza della zona da parte dei vigili del fuoco intervenuti con squadre speciali arrivate da tutta la regione e da Bergamo
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[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.33052389:Video:https://video.gazzettadireggio.gelocal.it/locale/esplosione-a-scandiano-in-azione-unita-speciali-dei-vigili-del-fuoco/114557/115064]]
SCANDIANO. È stata riaperta stamane a senso unico alternato la provinciale 7 all’altezza di Mazzalasino, chiusa martedì sera, 29 maggio, dopo l’esplosione, provocata da una fuga di gas, nella quale è rimasto ferito gravemente un uomo di 47 anni e distrutta la sua abitazione, una palazzina su due piani. L’uomo è ancora in condizioni critiche nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma. La prognosi è riservata.
Il lavoro dei vigili del fuoco è proseguito nella notte e si concluderà verosimilmente stasera, con l’intervento di squadre speciali, tra le quali le unità cinofile (da Reggio Emilia, Bologna, Piacenza), l’Usar di Bergamo, specializzato nella ricerca di persone sotto le macerie, e il Gos per la rimozione della montagna di detriti in cui si è trasformata la casa. Dopo una notte di ricerche stamane, finalmente, si è potuto escludere con certezza la presenza di altre persone sotto le macerie.
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