Gazzetta di Reggio

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Armati di binocolo per esplorare il nido dei falchi pellegrini

Elisa Pederzoli
Armati di binocolo per esplorare il nido dei falchi pellegrini

Sabato la Gazzetta e l’esperto ornitologo Marco Fontanesi vi faranno conoscere la famiglia di Giuseppe e Giuditta

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REGGIO EMILIA. Un appuntamento en plein air per conoscere Giuseppe e Giuditta e i loro piccoli. È l’iniziativa organizzata dalla Gazzetta di Reggio, con la rubrica dedicata agli animali La Fattoria, per sabato: l’osservazione dei falchi pellegrini che da qualche anno ormai hanno scelto Reggio Emilia come casa e che quest’anno hanno avuto quattro piccoli.

Insieme a Marco Fontanesi, esperto ornitologo e primo osservatore della coppia, ci faremo accompagnare nell’osservazione dei falchi. Armati di binocolo e a una distanza che non disturberà la famiglia di rapaci – il nido è a diversi metri d’altezza – ci faremo raccontare la storia di Giuseppe e Giuditta, come sono stati ribattezzati i due falchi reggiani, questi anni di attenta osservazione e la novità di quest’anno: la nascita dei piccoli.

Già, perché era da qualche anno che i tentativi di cova alla fine non andavano a buon fine. Difficile dire cosa non funzionasse, anche perché in precedenza la nidificazione era avvenuta sulla basilica della Ghiara, in seguito sul campanile della chiesa di San Giorgio: troppo in alto e troppo complicato pensare di installare una webcam – come invece è stato possibile fare a Milano sul Pirellone dove la coppia meneghina è sotto stretta osservazione – per seguire passo passo la nidificazione.

Ma quest’anno, Giuseppe e Giuditta hanno deciso di seguire il “consiglio” che gli ornitologi avevano dato loro. Nel 2012, infatti, Fontanesi e Ornis Italia avevano provveduto a installare una cassetta nido sull’antenna della telefonia di via Toschi. Quello infatti poteva essere il luogo ideale per la coppia, che già era stata avvistata sui tetti del centro storico di Reggio, per mettere su famiglia.

Negli anni scorsi, però, i rapaci avevano preferito scegliere i due luoghi sacri. Questa primavera, infine, devono aver ritenuto la cassetta abbastanza confortevole per deporre le uova.

Una scommessa vinta perché non solo la cova è andata a buon fine ma addirittura sono quattro i piccoli che sono stati osservati. Senza contare che l’osservazione dei rapaci ora è anche più agevole, vista la posizione e in futuro pensare di installare una webcam decisamente più agevole.

Con l’aiuto di Marco Fontanesi, e armati di binocolo, proveremo dunque ad appostarci nei pressi del traliccio per vedere se siamo così fortunati da scorgere mamma, papà e piccoli nella loro vita quotidiana, fatta in questi giorni di caccia per i genitori e consegna delle prendere – per lo più piccioni – ai piccoli da crescere.

L’appuntamento è per sabato alle 15 nel parcheggio ex Caam, all’angolo con via Fontanelli e via San Filippo. Ascolteremo da Fontanesi dettagli e curiosità e con qualche binocolo – chi ne è dotato lo porti – proveremo a osservarli. Non mancate.

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