Erano diretti a Reggio Calabria in visita al padre malato di lui
reggio emilia. La coppia era diretta a Reggio Calabria: un periodo di ferie per andare a trovare il padre malato di Brahim Habbi, 31 anni. Maria Shaitit, 27 anni, accompagnava il fidanzato. La prima ad essere avvisata della tragedia è stata la sorella della giovane, nata e cresciuta nella nostra città, prima di trasferirsi in Romagna per stare accanto all’uomo della sua vita, con il quale faceva progetti per il futuro. Un futuro stroncato in pochi secondi dallo schianto in autostrada.
Brahim Habbi abitava da quand’era bambino a Predappio, dove risiedeva da quando aveva 9-10 anni e dove si trova tuttora il fratello maggiore, con il quale era molto unito.
Nel Comune romagnolo il giovane era conosciuto soprattutto per la sua passione per il calcio: “Ibra”, come lo chiamavano gli amici, dal 2015 giocava come centrocampista nella squadra del paese, lo Sporting Predappio, dove lascia molti amici sconvolti per l’accaduto.
Maria Shaitit, cittadina italiana, è nata al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove manteneva la residenza pur essendo domiciliata, da qualche tempo, a Predappio.
Lui, operaio in una ditta locale di arredamenti, aveva preso un periodo di permesso dal lavoro di qualche giorno per motivi familiari: voleva recarsi dal padre, con gravi problemi di salute.
Non è chiaro se i fidanzati avrebbero percorso in auto il lungo tragitto di discesa dello stivale o se la prima destinazione fosse l’aeroporto Marconi di Bologna, dove avrebbero preso un volo per Reggio Calabria.
Quel che è certo è che la prima parente ad essere stata raggiunta telefonicamente dalla polizia stradale intervenuta sul posto è stata la sorella di Maria, che a sua volta ha annunciato la tragedia ai genitori, distrutti dal dolore per la tragica perdita. —
Am.P.
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