L’ultima perturbazione se ne va senza fare danni
REGGIO EMILIA. L’ultima grossa perturbazione di questo maggio eccezionalmente freddo e piovoso è passata senza provocare le temute esondazioni dei corsi d’acqua. Questa volta la furia degli elementi s’è concentrata sull’Emilia occidentale.
Nel territorio reggiano è stata colpita, ma con minore intensità, soprattutto la valle dell’Enza, insieme all’alto Appennino. A Quattro Castella sono stati misurati fra martedì e ieri ben 42,6 millimetri, che portano il totale della pioggia caduta nell’intero mese a 311 millimetri, quasi la metà di quella che mediamente si registra in tutto l’anno. Ne sono caduti invece in due giorni 26 a Reggio, dove il totale mensile è comunque molto alto, 187 millimetri, quasi un terzo della media della precipitazione annua. Nei giorni scorsi la preoccupazione della Protezione civile era rivolta prevalentemente verso il Secchia, che minacciava di straripare. Sotto il ponte della via Emilia, a Rubiera, il colmo di piena è passato alle 20,30 di lunedì superando di poco il livello rosso di allerta.
Ieri pomeriggio l’acqua superava soltanto il livello giallo e tendeva a calare. Invece l’Enza, che a Sorbolo sfiorava il livello arancione, era ancora in crescita. Per i prossimi giorni si prevede un netto miglioramento.
Il termometro, che ieri in pianura non ha superato i 16 gradi, dovrebbe crescere fino ai 22 di oggi e ai 26 del fine settimana. Qualche breve rovescio si preannuncia per lunedì e martedì. —
Luciano Salsi
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