Minaccia con le forbici il derubato che lo segue dopo il furto in negozio
Vittima il titolare di un kebab soccorso dalla Municipale Un 30enne arrestato per rapina aggravata e porto d’arma
reggio emilia. Approfittando di un momento di distrazione del titolare del kebab gli ha rubato il cellulare, provocando un inseguimento e arrivando a minacciarlo “armato” di un paio di forbici. Il parapiglia ha attirato la polizia municipale che alla fine ha bloccato il ladro, finito in manette con l’accusa di rapina aggravata e porto di arma impropria. Si tratta di un nordafricano dall’apparente età di 30 anni. Apparente perché l’arrestato, senza documenti, è un clandestino sconosciuto all’anagrafe.
L’episodio è accaduto lunedì scorso all’interno del kebab al civico 53 di via Roma, “Gustami”, un piccolo locale che propone kebab, pizza e cous cous da asporto nella parte terminale della strada, a ridosso del bar Gabella.
Nel tardo pomeriggio è entrato in negozio un cliente nordafricano e ha ordinato da mangiare. Il titolare, che aveva appena risposto ad una chiamata, ha appoggiato il telefonino e si è girato per preparare la pietanza, ma lo sconosciuto ha arraffato lo smartphone ed è scappato.
Il gestore non ha esitato a inseguire il ladro, rincorrendolo lungo via Roma: lo ha raggiunto e tra i due è nata un’accesa discussione, che ha rischiato di volgere al peggio quando il malvivente ha estratto un paio di forbici e le ha puntate contro il suo inseguitore.
La scena ha attirato l’attenzione della polizia municipale in servizio in via Roma, subito raggiunta dai colleghi in borghese del Nucleo Antidegrado, che stavano pattugliando la zona. Alla vista delle forze dell’ordine il giovane nordafricano ha gettato le forbici in un cestino, ma gli agenti le hanno subito recuperate, fermando l’individuo a poche centinaia di metri di distanza.
Ieri, nel kebab, era presente la madre del titolare: «So che mio figlio ha avuto un problema con un avventore, ma io non ero presente. Per fortuna non si è fatto male».
Le conseguenze del gesto saranno pesanti per il responsabile. Non solo il trentenne si è fatto scoprire come clandestino, si è pure infilato in un mare di guai: per un misero bottino è finito dietro le sbarre con accuse pesanti e a breve dovrà comparire in tribunale per il rito direttissimo. —
Am.P.
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