Gazzetta di Reggio

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la tragedia di cella 

Ricordi e foto per Samantha travolta e uccisa da un’auto

Mauro Pinotti
Ricordi e foto per Samantha travolta e uccisa da un’auto

Partecipato il funerale della 46enne vittima dell’incidente stradale in via Vico Il parroco: «Il tuo albero è stato reciso per essere trapiantato in Paradiso»

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Folla, ieri pomeriggio, per l’addio a Samantha Prandi, 46 anni, morta dopo essere stata investita da un’auto a Cella, nella notte fra sabato e domenica. Il lungo corteo è partito dall’abitazione di Renata Moretti, mamma della donna, in via Mazzini 29 a Moglia (Mantova) dov’era stata allestita la camera ardente. Dietro al carro funebre la mamma in lacrime, sorretta da una parente. Sulla bara un mazzo di fiori bianchi. Tra i banchi della chiesa i tanti amici, i colleghi e il fidanzato Matteo, impietrito dal dolore.

La messa è stata officiata da don Alberto Ferrari il quale, dopo la lettura del Vangelo secondo Matteo sulla parabola delle vergini sagge, ha invitato i presenti alla vigilanza e a un’adeguata preparazione all’incontro definitivo con Gesù: «Cercate sempre di avere un’anima leggera, per l’incontro finale e senza appello con Cristo, giudice alla fine del nostro tempo».

Commovente il passaggio in cui don Alberto, citando il salmo 90, ha aggiunto: «La vita di Samantha è stata come l’erba che al mattino germoglia, fiorisce e alla sera è falciata e dissecca. L’albero di Samantha è stato reciso sulla terra per essere trapiantato in Paradiso per una nuova primavera».

Il parroco, nella sua omelia, ha ricordato Luigi “Gigi” Prandi, padre di Samantha, che nell’aprile del 2013, ad un anno dal sisma del 2012, si è tolto la vita per aver perso il suo negozio di parrucchiere: «Per questa famiglia è una tragedia nella tragedia. Preghiamo per mamma Renata».

E gli occhi pieni di lacrime della gente erano tutti su di lei, Renata, così pallida e fragile ma anche forte nonostante la vita l’abbia messa di fronte a tante avversità, compresa questa ultima tragedia che ha coinvolto la sua amata figlia. Quando si sono presentate alcuni parenti davanti alla sua porta, con il viso tirato, mamma Renata aveva pensato che fosse successo qualcosa alla sua di madre, Maria, nonna di Samantha che abita a Bondeno.

Invece la realtà era ben altra, inaccettabile, perché per un genitore è troppo drammatico seppellire un figlio.

All’uscita dalla chiesa, la bara di Samantha è rimasta esposta per un quarto d’ora. Le amiche hanno attaccato con lo scotch, sul legno, alcune foto che ritraggono la 46enne in alcuni momenti felici, in compagnia.

Ed è così che tutti la vogliono ricordare: sorridente, con la sua folta chioma scura che le copriva metà viso e un filo di rossetto sulle labbra. Poi l’ultimo viaggio verso il cimitero di Borgo Angeli di Mantova, per la cremazione. —



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