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Auto capovolta nel laghetto: ragazza reggiana muore con il fidanzato

Ambra Prati
Auto capovolta nel laghetto: ragazza reggiana muore con il fidanzato

L'incidente mercoledì vicino al casello. Estratti i corpi della 27enne residente a Reggio e del fidanzato di 31 anni di Predappio

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REGGIO EMILIA. L’auto che viaggiava in autostrada all’improvviso ha sbandato, ha divelto una recinzione ed è volata fuori strada, capottandosi e finendo per immergersi in un laghetto artificiale. Il terribile incidente è costato la vita ai due occupanti, fidanzati di origine marocchina, estratti senza vita dall’abitacolo. Le vittime sono il conducente Brahim Habbi, 31 anni, residente a Predappio (Forlì-Cesena) e la passeggera Maria Shaitit, 27 anni, residente a Reggio Emilia.

L’incidente stradale è avvenuto poco prima di mezzogiorno di ieri in territorio faentino, nel tratto compreso tra il casello di Faenza e il bivio con la diramazione per Ravenna, all’altezza del chilometro 64.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia stradale di Forlì, la Fiat 500 nera dei due giovani procedeva in direzione Bologna sulla corsia di sorpasso. All’altezza del bivio per Ravenna la macchina ha sterzato in modo brusco e, dalla terza corsia, ha tagliato verso destra l’intera carreggiata: almeno questo è quanto hanno riferito alcuni automobilisti che sopraggiungevano alle spalle.

Come una scheggia impazzita, la vettura prima ha travolto la rete di protezione che in quel tratto sostituisce il guard rail, è salita su un argine che ha fatto da “trampolino” e infine è volata e si è capovolta dentro un laghetto artificiale che costeggia l’autostrada, vicino al centro commerciale “Le Maioliche”.

Il 118 è stato tempestato di telefonate da parte di conducenti allarmati e i soccorritori sono stati mobilitati in modo massiccio. Oltre alla Polstrada sul posto sono accorse ambulanze, automedica e vigili del fuoco con il nucleo speciale fluviale.

La Fiat 500, a ruote all’insù, era sommersa nell’acqua – alta in questi giorni per le abbondanti piogge – quasi per intero. Quando, poco dopo, i sommozzatori sono riusciti ad aprire l’abitacolo rovesciato, hanno trovato i due giovani seduti, con le cinture di sicurezza allacciate e senza battito.

Da stabilire se la coppia sia morta per la violenza dell’urto – come la posizione sul sedile farebbe ipotizzare – o per annegamento. Su questo aspetto dovrà fare chiarezza l’autopsia, che potrebbe essere disposta a breve dal magistrato di turno.

Così come rimane da stabilire il motivo della fuoriuscita di strada, visto che il conducente ha fatto tutto da solo e nessun altro veicolo è rimasto coinvolto: possibile una fatale distrazione o la volontà di imboccare il bivio all’ultimo minuto. Spetterà agli agenti della Polstrada, che hanno eseguito i rilievi, trasformare queste ipotesi in certezze.

Il casello di Faenza è stato chiuso per poche ore, il tempo necessario per il recupero dei corpi, in seguito portati nell’ospedale più vicino dove i familiari dei giovani – avvisati dalle forze dell’ordine – nel pomeriggio li hanno riconosciuti.

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