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Secchia ed Enza sotto osservazione Tresinaro-show ma senza pericoli

Miriam Figliuolo
Secchia ed Enza sotto osservazione Tresinaro-show ma senza pericoli

Passa indenne la notte di mobilitazione. Chiusi ieri i Coc Continua a preoccupare invece la situazione nel Modenese

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Settanta volontari della Protezione civile in campo e diecimila sacchi di sabbia posizionati lungo i punti più critici degli argini, con ordinanze di chiusura delle piste ciclopedonali vicine. Ma per fortuna la notte è passata indenne, e Secchia e Tresinaro, con le loro correnti impetuose, si sono limitati a dare spettacolo, senza creare danni.

Hanno però continuato ad essere sorvegliati speciali nella nostra provincia, ma soprattutto in quella modenese. L’allerta rossa, soprattutto per il Secchia, è proseguita. Massima attenzione, dopo il passaggio meno abbondante del previsto della perturbazione, alla condizione degli argini “stressati” da un mese di piene.

«In questo momento stiamo monitorando il torrente Tresinaro, in particolare via Caraffa ad Arceto che presenta qualche criticità e il ponte di San Donnino – ha raccontato ieri Bonfiglio Incerti, presidente della sezione della Protezione civile di Scandiano “Il Campanone” –. Abbiamo messo i sacchetti preventivamente per arginare possibili esondazioni. Per fortuna il meteo è stato clemente. Non è successo quello che ci si aspettava. Per il momento, dunque, l’allerta Tresinaro è rientrata. Il Secchia è sotto controllo fino alla via Emilia, del resto qui scorre tra argini di roccia. I livelli idrometrici sono nella norma. I problemi ce li hanno ora verso Modena».

Con Incerti e l’altro volontario Vito Ferrari, attivi dalle 18 di martedì e con alle spalle solo poche ore di sonno, facciamo un tour lungo i punti critici del Tresinaro fino alla confluenza con il Secchia, e da qui, fino al ponte ferroviario e dell’autostrada. Ci segue a tratti una fitta pioggerellina, che i corsi d’acqua hanno saputo accogliere dalla notte precedente senza, per fortuna, innervosirsi troppo.

A preoccupare di più è stato il Tresinaro. «Trattandosi di un torrente – ha spiegato Incerti – il suo corso è molto più rapido e scorre vicinissimo alle case. Se a monte la pioggia fosse importante, il bacino la scaricherebbe rapidamente. E ci lascerebbe solo due ore per organizzare l’emergenza e, nel caso, lo sgombero. Ben diversa la situazione per un fiume come il Secchia. L’allarme? Lo daremmo bussando di porta in porta (22 le abitazioni attenzionate solo sul territorio di Scandiano, ndr). Per i messaggini sul cellulare ci stiamo attrezzando. Ci sono questioni legate alla privacy...».

Dopo quella di martedì pomeriggio, ieri mattina si è tenuta un’altra riunione del Centro di coordinamento soccorsi in Prefettura. Passata la notte si è potuto tirare un sospiro di sollievo, mentre nella vicina provincia di Modena l’allerta continua ad essere massima.

«Per fortuna è andato tutto bene – ha commentato ieri Giorgio Zanni, presidente dela Provincia di Reggio –. La situazione dei fiumi è buona. L’Enza attualmente è quello con i livelli più alti, ma sotto controllo. Le previsioni sono che tornerà a sgonfiarsi. Le piogge sono in via di esaurimento. Secchia e Tresinaro non hanno dato problemi e anche i Coc stanno chiudendo. Restano aperti a Rubiera, per la situazione critica del Secchia nel modenese, e a Baiso per monitorare i movimenti franosi importanti che si sono attivati».

Enza, Secchia e Tresinaro sono sotto osservazione e i comuni del distretto ceramico (Castellarano, Casalgrande, Scandiano e Rubiera) allertati con l’apertura dei Coc dalle 17 di martedì. Anche la polizia locale Tresinaro Secchia è rimasta operativa a orario continuato per 24 ore consecutive sia per consentire i monitoraggi che per eventuali emergenze, che, per fortuna, non si sono verificate. —



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