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Mercatone incontro al Mise con i creditori

Adr.Ar.

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RUBIERA. Continuano i giorni di attesa e di preoccupazione per il futuro del Mercatone Uno, e quindi degli oltre quaranta dipendenti del punto vendita di Rubiera, dopo il fallimento decretato il 23 maggio scorso dal tribunale di Milano, senza che i dipendenti venissero avvisati.

Ieri si è tenuto un altro incontro al ministero dello Sviluppo economico, a cui hanno preso parte anche i creditori. Da quando, nell’estate scorsa, il marchio e buona parte dei negozi sono stati acquisiti dalla Shernon Holding, ora fallita, si sarebbe accumulato un buco ulteriore di circa 90 milioni di euro. Vi è poi un ulteriore problema coi clienti: nelle ultime settimane i negozi hanno continuato a vendere, ritirando anche acconti, e vi sono cifre importanti in ballo versate per ordini che nessuno sa se potranno essere evasi. Nel 2018, la Shernon aveva acquisito il ramo aziendale, dall’amministrazione straordinaria ministeriale, e ora sembra che la volontà del ministero, caldeggiata anche dai sindacati, sia quella di revocare l’acquisizione. In questo modo l’azienda tornerebbe in amministrazione controllata e si potrebbero attivare gli ammortizzatori sociali. Nel frattempo però molti dipendenti hanno accettato una riduzione di orario: se il calcolo dell’ammortizzatore arrivasse sullo stipendio “nuovo”, la cifra corrisposta sarebbe decisamente più bassa.

La crisi coinvolge prima di tutto l’Emilia Romagna, dove il marchio è nato e dove è molto diffuso. Ieri mattina, infatti, si è tenuto un altro incontro in Regione a Bologna, con sindacati ed enti locali, in cui si è tornato a chiedere la revoca della cessione alla Shernon. Ora la palla passa al tribunale di Bologna, competente per il fallimento del 2014. —

Adr.Ar.

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