Open day alla corte San Giorgio set di un film di Don Camillo
Due giorni dedicata ai personaggi di Guareschi con mostre fotografiche ed eventi L’edificio risale ai primi decenni del Mille e ha ospitato le riprese della prima opera
Brescello. “Don Camillo 1951-Dove tutto è iniziato” è il titolo dell’iniziativa in programma domani e domenica, alla corte San Giorgio di Lentigione. Si tratta di una manifestazione che prevede visite guidate, mostre, proiezioni, musica, recitazione e tanto altro, sulla storia della corte e sull’inesauribile filone di Don Camillo e Peppone.
“ Dove tutto è iniziato” si riferisce, infatti, al fatto che molte scene del primo film “Don Camillo” sono state girate proprio in questa corte. La corte risale ai primi decenni dell’anno mille (nella località è stato rinvenuto materiale romano) ed è del 1099 la cappella di San Giorgio, tra i beni donati dalla contessa Matilde di Canossa al monastero benedettino di Brescello. Verso il 1100 viene poi costruita la corte.
Le scene girate al suo interno sono tratte da due racconti di Guareschi, usciti sul Candido tra l’estate e l’autunno del 1947. In “Giulietta e Romeo”, a Gina Filotti e Mariolino Della Bruciata, due giovani innamorati, viene negato dalle famiglie il consenso a sposarsi, a causa della loro rivalità politica. Infatti i Filotti (che abitano la corte) sono schierati con Don Camillo, mentre il padre di Mariolino è un uomo di Peppone. Nel film, Mariolino (Franco Interlenghi) va a trovare di nascosto Gina (Vera Talchi) e i due amoreggiano attraverso la crepa nel muro che il vecchio Filotti ha fatto costruire per separare le sue terre, dal podere della Bruciata.
In “Uomini 2-mucche 100” viene invece raccontato di uno sciopero dei contadini che, per protesta verso le condizioni in cui versavano a causa dell’avidità dei ricchi possidenti e verso i magri salari, non coltivano i campi, non mungono e non foraggiano le vacche dei padroni, col rischio di provocarne la morte. Don Camillo convince Peppone a salvare le vacche del Pasotti (in questo episodio è lui il possidente che abita la corte) andando loro due ad accudire gli animali.
La mostra di fotografie fuori scena sarà ospitata proprio in quella stalla, ristrutturata recentemente. Nella giornata di domenica, lo storico brescellese Giovanni Santelli terrà un incontro sulla storia della corte. Pranzi e cene, organizzati dalla Pro loco, saranno a base di piatti della tradizione. Saranno a disposizione visite guidate gratuite che, oltre alla parte “classica” in cui verranno raccontati Brescello, la realizzazione dei film e le curiosità ad essi legate, illustreranno la storia di San Giorgio. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Brescello e della Fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone”, con il patrocinio del Comune. —
A. V.
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