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San Quirino riapre dopo i lavori nel giorno del santo patrono

Luigi Vinceti
San Quirino riapre dopo i lavori nel giorno del santo patrono

La basilica è rimasta chiusa per sette anni dopo i danni subiti dal terremoto. Per gli interventi ha goduto anche di uno stanziamento di oltre 800mila euro

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CORREGGIO. La basilica di San Quirino viene restituita al culto dei fedeli correggesi. Riapre infatti a sette anni dal terremoto del maggio 2012 che le procurò seri danni e dopo importanti lavori di restauro proprio in coincidenza con la festa del patrono.. Lunedì ci sarà un limitato accesso ad autorità e giornalisti che saranno accolti per una visita in anteprima dopo una conferenza stampa illustrativa delle opere compiute. L’appuntamento è fissato per le 11 all’Istituto Bellelli. I tecnici e i rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel processo di ricostruzione mostreranno con grafici e parole, poi in loco, i lavori fatti ed anticiperanno i prossimi obiettivi. Martedì ecco poi la festa liturgica del patrono di Correggio ed alle 10.30 la celebrazione dell’Eucarestia avverrà proprio nel cuore della chiesa.

I LAVORI

Gli interventi effettuati hanno comportato l’apertura di numerosi cantieri ai quali hanno preso parte a vario titolo diversi progettisti, imprese, enti. Sono intervenuti in particolare la Regione, l’Ufficio Diocesano Beni Culturali e nuova edilizia di culto, Mibact Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di competenza provinciale, la Presidenza del Consiglio, la Parrocchia San Quirino ed il Comune di Correggio.

Ampia la gamma dei opere condotte su tutta la chiesa con interventi di riparazione sismica tramite azioni strutturali di consolidamento delle volte e delle coperture, consolidamento delle murature lesionate ed apposizione di nuove catene metalliche. Nell’occasione si è provveduto inoltre al restauro di diverse componenti dell’apparato pittorico e decorativo. Completato infine il recupero del coro per il quale erano già iniziati alcuni lavori prima del terremoto. Nel restauro di abside e presbiterio commissionato dalla diocesi sono intervenuti ingegneri ed architetti: Mario Deganutti è stato commissario dei lavori diretti dalla collega Donatella Forconi e dall’ingegner Ivo Scargetta; per gli apparati decorativi e pittorici ancora la Forconi e per i beni lignei posti nell’area presbiteriale Anna Bolognese è stata responsabile tecnico mentre Mauro Severi è stato direttore dei lavori.

È stata preventivamente compiuta una necessaria indagine stratigrafica con tassellature e analisi chimiche e granulometriche dei materiali; vi ha partecipato il restauratore Gianni Gazzotti.

Il progetto ha infine consentito di approfondire, con una specifica ricerca storica negli archivi della fabbriceria della basilica, le epoche e le modalità delle principali azioni di restauro e modifiche operate nel tempo sull’apparato decorativo. In particolare si è fatto riferimento al periodo storico che va dalla metà dell’800 ai primi anni trenta del ‘900. Tale contributo è stato raccolto dall’architetto Gianluca Nicolini.

IL CANTIERE

Il cantiere per il restauro della basilica correggese è stato aperto dopo l’Ordinanza del 27 settembre 2013 che ha dato il via al complesso di opere da effettuare in chiese, fabbricati per attività parrocchiali ed edifici pericolanti e causa di inagibilità di fabbricati limitrofi. Nel documento veniva testualmente precisato che i lavori servivano alla “riparazione con rafforzamento locale e ripristino con miglioramento sismico” e si deliberava, con riferimento alla chiesa patronale di Correggio, lo stanziamento di complessivi 858.523 euro. Comprensibile ora, dopo sette anni di lavori, la soddisfazione del parroco Sergio Pellati che può finalmente riaprire pienamente la basilica in coincidenza con il giorno della festa del santo patrono. —

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