Il dopo-voto fa discutere Pedrazzini va all’attacco
Dai banchi dell’opposizione parla di campagna elettorale “ai limiti della diffamazione” Il sindaco lo convoca oggi assieme a Pavarini
FABBRICO. Dopo 10 anni, Roberto Ferrari torna ad occupare la poltrona di sindaco. Fabbrico si dimostra ancora una volta “zoccolo duro” del Partito democratico, oltre che baluardo dell’avanzata della Lega e di tutto il centrodestra. Il Pd, infatti, alle Europee ha conquistato il 43.70% dell’elettorato.
Il sindaco Ferrari, che si è messo subito al lavoro, ha convocato per oggi alle 9.30, in municipio, gli altri due candidati, Giovanni Pedrazzini di Uniti per Fabbrico e Roberto Pavarini di Fabbrico in Comune per una “chiacchierata”. Già formata la nuova giunta, tra l’altro già annunciata un mese prima delle elezioni: Cristina Negri (lavori pubblici); Elisabetta Pozzetti (scuola e cultura); Federica Cani (welfare); Corrado Manfredotti (bilancio).
Dal canto suo, Giovanni Pedrazzini di Uniti per Fabbrico parla di una campagna elettorale fatta dalla lista “Progetto Fabbrico” e dai suoi sostenitori “aggressiva” e spiega: «Avevamo costruito una lista di professionisti con persone valide e competenti. Abbiamo elaborato un vero programma per Fabbrico che nulla aveva a che fare con quello della lista del Pd. Abbiamo sopportato diverse provocazioni ai limiti della diffamazione, ma abbiamo sempre cercato di tenere un basso profilo. Tra l’altro, poco prima delle elezioni, ho ricevuto una lettera anonima che ho consegnato ai carabinieri di Fabbrico con alcune affermazioni che riguardavano il candidato sindaco Roberto Ferrari. È un personaggio molto “discusso” in paese. La lista “Progetto Fabbrico” ha usato ogni mezzo per vincere le elezioni».
Recentemente, a proposito di “veleni” era anche stata pubblicata su Facebook una missiva data 3 settembre 2015 firmata dai consiglieri dell’ex gruppo di minoranza “Riviviamo Fabbrico” indirizzata al presidente della Regione Emilia Romagna in cui si chiedeva di non «disperdere fondi per una scuola (la “De Amicis”, ndr) e di destinare le risorse ad altri Comuni maggiormente colpiti e danneggiati dal terremoto 2012».
Il commento da parte dell’ex sindaco Maurizio Terzi fu: «Mentre tutti gli amministratori, i volontari e le persone di buon senso erano intente e concentrate sulla ricostruzione, c’era chi scriveva queste cose...».
Sulla questione Pedrazzini replicò: «Commenti retrò». Al di là delle scaramucce pre e post elettorali i nodi da sciogliere restano: il recupero dell’area ex Dallari, i gessi di defecazione ancora nei capannoni di via Righetta e la ripresa dei lavori del palasport dopo la cacciata per presunte irregolarità del Consorzio stabile Quattroemme di Pomezia (Roma). —
Mauro Pinotti
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