Lapide sul fianco della questura in onore del pittore Fontanesi
Il grande artista, al quale è dedicata la mostra ai Musei Civici, nacque in quell’area I bombardamenti del gennaio ’44 hanno cancellato le tracce della sua abitazione
Una lapide commemorativa di Antonio Fontanesi, il pittore a cui è dedicata la grande mostra allestita nel Palazzo dei Musei, è stata scoperta nel pomeriggio di ieri sulla fiancata della Questura, all'inizio di via Caduti per Servizio. Vi si legge: “In questa area vi era la casa del custode della caserma di San Marco dove nacque il 23 febbraio 1818 e visse fino al 1848 Antonio Fontanesi, pittore di paesaggio, disegnatore, incisore, professore alle accademie di Belle Arti di Torino, di Lucca, di Tokio”.
L’iniziativa è del comitato per il bicentenario della nascita dell’artista in collaborazione con la Questura e il Comune. La caserma, all’inizio dell’Ottocento, ospitava la gendarmeria del duca Francesco IV d’Austria-Este. Fontanesi, che era figlio del casermiere, se ne allontanò per andare a combattere con i piemontesi nella Prima guerra d'indipendenza. Il comitato per il bicentenario, presieduto dalla professoressa Flavia Marconi, aveva iniziato l’anno scorso la ricerca del luogo esatto della sua nascita. I bombardamenti del 1944 hanno cancellato ciò che restava della sua casa, ma ne è stata individuata l’ubicazione nel perimetro dello stesso fabbricato militare. I risultati dell’indagine sono stati illustrati nel corso dell’inaugurazione della targa. Il comitato aveva tenuto in precedenza altri quattro incontri Alla trattoria Sipario, di fianco al teatro Ariosto, per commemorare Fontanesi. Il 23 febbraio Zeno Davoli ha ricordato la sua attività di scenografo, poi il bolognese Giovanni Peternolli ha rievocato il periodo trascorso in Giappone. Un’altra conversazione è stata dedicata all’epistolario dell’artista e il 3 maggio, infine, una passeggiata nei luoghi fontanesiani del centro. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google