Gazzetta di Reggio

Reggio

verso il ballottaggio 

Salati sceglie Becchi come suo assessore Lui replica: «Vediamo»

Leonardo Grilli

Il candidato sindaco “nomina” il presidente di Legambiente che però frena: «L’ho appreso oggi da voi, devo valutare»

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Nominato assessore a sua insaputa e, forse, suo malgrado. È il bizzarro caso – uno dei tanti di questa campagna elettorale – che coinvolge il candidato sindaco di Reggio Emilia per il centrodestra, Roberto Salati, e Massimo Becchi, presidente di Legambiente Reggio Emilia.

I due si conoscono da tempo e Becchi, qualche settimana fa, si era già espresso pubblicamente a suo favore. Così, adesso che si va verso il ballottaggio del 9 giugno contro il sindaco uscente, Luca Vecchi, lo staff a trazione leghista di Salati deve aver pensato che promettere a Becchi l’assessorato all’Ambiente fosse una buona idea. Ed ecco quindi che ieri mattina, con una nota ufficiale, è stata formalizzata la scelta ai reggiani: «Colgo l’occasione – si legge nel comunicato a firma di Salati – per dire che io e la mia squadra abbiamo intenzione di proporre a Massimo Becchi di unirsi a noi nella squadra di governo che verrà, a completare il gruppo di lavoro che ho in mente».

Quindi, conclude il candidato sindaco, «sarei lieto di poter affidare l’assessorato all’Ambiente a Massimo, una persona che stimo e che mi ha insegnato molto in questi undici anni di lavoro all’interno di Legambiente. Che ne dici Massimo? Accetti la sfida?».

Così abbiamo cercato Becchi per sapere di questo suo nuovo impegno politico. Scoprendo, invece, che lui non ne sapeva granché.

Becchi, pare che in caso di vittoria del centrodestra lei sarà il nuovo assessore all’Ambiente. Ne sapeva nulla?

«No, in realtà lo apprendo da voi. Conosco Salati da tanto tempo e mi onora la sua offerta. Consideri che sono 25 anni che sono in Legambiente ed è il primo che mi propone una cosa del genere. Dopodiché noi valuteremo, io e Legambiente, se ci saranno le condizioni per farlo».

A che condizioni si riferisce?

«Anzitutto, ovviamente, la vittoria di Salati. E poi il mio impegno in Legambiente. Attualmente abbiamo molti progetti in essere e diverse situazioni da sistemare. Certo, una mia idea di cosa fare a Reggio ce l’ho, dopo tanti anni, ma bisogna vedere se sul programma ci si intende».

Mi faccia un esempio.

«Da anni chiedo che il consumo di suolo diventi zero. Il fenomeno si sta già verificando a causa della crisi, ma bisogna insistere su questo punto. E poi la lotta al traffico, si è sempre parlato di dove mettere le auto e mai di come fare a ridurle».

Mi pare di capire che quindi lei sia favorevole ai pilomat in centro storico.

«Per questo dico che prima che io accetti l’assessorato è necessario un confronto. Io mi ricordo quando non c’erano limitazioni, c’erano auto ovunque, ora è impensabile. Però ci sono anche le attività commerciali, si deve trovare un compromesso. È chiaro che fanno notizia quelli che sono scontenti dei pilomat ma ad esempio chi vive in piazza Del Monte ora dice “finalmente si vive”. C’è sempre un risvolto della medaglia. Secondo me hanno una loro funzione, ed è chiaro che i primi tempi ci sono disfunzioni. Ogni tanto ascoltare i tecnici non è sbagliato». —



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