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«A cosa servono i potenti fari che illuminano erba incolta?»

M.P.
«A cosa servono i potenti fari che illuminano erba incolta?»

Il comitato “Aria pulita” torna alla carica e si rivolge alla nuova amministrazione «I cittadini devono sapere se è uso di denaro pubblico in modo superficiale»

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CADELBOSCO SOPRA. Il comitato “Aria pulita”, dopo aver sollevato il caso dei discussi spartitraffico di Villa Argine, costati alla collettività cadelboschese 25mila euro (i restanti 25mila sono stati spesi la Provincia), non perde tempo e, a pochi giorni dalla elezioni amministrative, chiede pubblicamente lumi alla nuova amministrazione comunale – uscita dalle elezioni del 26 maggio scorso e guidata dal sindaco di centrosinistra Luigi Bellaria – su quella che definiscono una «misteriosa» installazione di 6 potenti fari di illuminazione, costati secondo il comitato «certamente migliaia di euro» per illuminare un campo incolto posto in via Romagnoli, nella zona industriale “La Madonnina” di Cadelbosco di Sotto.

La domanda era stata posta poco prima delle elezioni alla precedente amministrazione, ma l’ormai ex sindaca Tania Tellini aveva risposto che «non c’era ragione di porle ancora questioni – afferma il comitato – e che “aveva già dato”», ricordando le polemiche relative ad alcuni allevamenti suinicoli. Pertanto la domanda è stata girata al nuovo sindaco Luigi Bellaria.

«Pensiamo che i cittadini abbiano il diritto di sapere e di giudicare, alla luce di eventuali spiegazioni, se il finanziamento di questa opera abbia qualche finalità o se ci troviamo di fronte ad un uso di denaro pubblico quantomeno superficiale», dice il comitato.

Da quanto si è potuto apprendere, quell’area sarebbe dovuta servire ad una associazione cinofila per lo sgambamento dei cani. L’associazione ha svolto per diverso tempo attività nell’area del campo sportivo, ora tornata alla sua funzione originale.

Tuttavia, per fatti al momento non noti al comitato, l’associazione cinofila ha preferito acquisire un’area a Rivalta, abbandonando così quella di via Romagnoli, che nel frattempo era stata urbanizzata e dotata di sei lampioni, pare una spesa di circa 25 mila euro.

Oggi questa zona non è utilizzata, ma i lampioni al crepuscolo si accendono e restano attivi fino all’alba del giorno successivo, illuminando solo una distesa di erba incolta. —

M.P.

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