Anche centinaia di reggiani al lungo corteo arcobaleno
Arcigay ha aperto la colorata carovana di Modena, invasa da oltre 10mila persone «Una marea umana, la nostra idea lanciata nel 2017 è cresciuta a dismisura»
reggio emilia. «I reggiani sono sempre i più numerosi. Rivendichiamo con orgorglio la prigenitura del Remilia Pride: l’idea lanciata a Reggio Emilia nel 2017 di una manifestazione itinerante nell’area Mediopadana, che coinvolgesse la provincia al di fuori del capoluogo, continua a crescere e sta facendo il suo percorso di liberazione».
Così Alberto Nicolini, dell’Arcigay cittadino, ha commentato ieri in mezzo alla ressa colorata che ha fatto sventolare la bandiera arcobaleno al Modena Pride.
Da Reggio sono partiti alcune centinaia di manifestanti, che hanno riempito i treni alla volta della città della Ghirlandina. «Oltre al nostro gruppo, però, molti singoli sono arrivati alla spicciolata».
Alla sfilata pro diritti civili, pro matrimonio egualitario e a favore della legge regionale contro l’omotransfobia erano previste 10mila persone, con conseguente mobilitazione della macchina organizzativa. Il numero dei partecipanti – invasori pacifici che hanno affrontato la prima giornata di calura estiva e dilagato lungo il percorso in modo colorato e allegro – pare sia stato addirittura superiore. «Lungo le vie della circonvallazione si faceva fatica a camminare, a causa della quantità di gente». Al parco Novi Sad, che il lungo serpentone ha raggiunto verso le 18.30, il corteo ha dilagato e il colpo d’occhio è stato spettacolare. Qui, sul palco, sono saliti Dario De Lucia e la presidente di Arcigay, Fabiana Montanari.
De Lucia, il consigliere incaricato di rappresentare la nostra amministrazione comunale, dal microfono ha portato i saluti di Reggio Emilia, «città vicina a tutte le manifestazioni – a maggior ragione dei nostri vicini modenesi – che si impegnano per una società migliore».
Al Novi Sad, ha proseguito Nicolini, «siamo una marea umana. Già a Mantova, l’anno scorso, la delegazione reggiana era la più folta. Con la differenza che oggi (ieri, ndr) abbiamo una maggiore rappresentatività di migranti e lesbiche: ci hanno posizionato all’inizio del corteo, subito dopo lo striscione di apertura».
Non solo l’Arcigay nostrano parteciperà alle altre tappe dell’Onda Pride lungo lo stivale (aggiunte altre due date, a Treviso il 29 giugno e a Matera il 20 luglio). Nicolini sarà anche al pride di New York, il 30 giugno, in occasione del 50esimo anniversario dei moti di Stonewall. —
Ambra Prati
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