Giunta virtuale per Vaccari Daviddi invece corre da solo
Aumenta la tensione tra i contendenti al titolo di sindaco in vista del 9 giugno Il sindaco uscente annuncia la squadra: Blengeri, Costi, Debbi, Guidetti e Mammi
CASALGRANDE. Un candidato presenta la propria giunta, l’altro ribadisce la volontà di correre da solo. Sono giorni pienissimi per il dibattito politico a Casalgrande, unico Comune reggiano, oltre a Reggio Emilia, ad andare al ballottaggio del 9 giugno per decidere il nuovo sindaco.
giunta virtuale
In lizza vi sono il primo cittadino uscente, Alberto Vaccari, sostenuto dal Pd e da due civiche, e Giuseppe Daviddi, a capo della civica Noi per Casalgrande. Ieri Vaccari ha presentato quella che, in caso di vittoria, sarà la sua giunta. «Un’operazione trasparenza necessaria per far conoscere ai cittadini, che domenica 9 giugno saranno chiamati al ballottaggio, una squadra coesa di donne e di uomini che mi coadiuveranno a servizio della nostra comunità».
Nella squadra vi è una riconferma, la 54enne Graziella Blengeri, assessore a welfare e politiche sociali che sarebbe anche vicesindaco, ruolo già ricoperto negli ultimi due mesi.
Con lei, 4 candidati nelle liste pro-Vaccari: la 30enne Silvia Costi, impiegata in un’azienda ceramica, rappresentante della civica Avanti Insieme, che si occuperebbe di ascolto dei cittadini, commercio e valorizzazione del territorio, mentre gli altri tre hanno fatto parte della lista Pd. Il 47enne Paolo Debbi viene da un mandato come consigliere comunale, attivo a Salvaterra e nel mondo parrocchiale; si è occupato è di integrazione con un progetto di volontariato con i richiedenti asilo. A lui andrebbero le deleghe a sport e volontariato. Anche la 53enne Simona Guidetti è stata consigliera comunale dal 2014 ad oggi; dal 2016 al 2018 ha fatto parte anche del consiglio provinciale. Molto attiva in zona, si dedicherebbe all’ambiente. Il 23enne Damiano Mammi, studente magistrale di lettere classiche e aspirante insegnante, cui andrebbero le politiche educative, culturali e giovanili.
Sul fronte opposto, il gruppo di Daviddi vuole fare chiarezza sulle tante voci che in questi giorni hanno animato Casalgrande, legate ad alleanze più o meno scoperte e ad apparentamenti in vista del secondo turno.
no alleanze
«Noi andremo da soli, non faremo nessuna alleanza», affermano Daviddi e gli altri candidati. «Non ci sarà nessuna alleanza ufficiale e nessun accordo con nessuno. Noi non abbiamo né interessi, né poltrone da difendere. E non cederemo il nostro progetto, la nostra idea di paese, per nessun motivo: non abbiamo nulla da perdere. Noi siamo questi, se vinceremo o perderemo lo faremo con la nostra identità».
E sulle voci uscite: «Abbiamo incontrato di persona tutti i rappresentati delle altre forze politiche che ci hanno chiesto dialogo, è vero. Ma lo abbiamo fatto per dire di persona che non siamo interessati a nessuna alleanza. Ci sembra più corretto parlare sempre di persona. Abbiamo ascoltato tutti e ribadito che non faremo alleanze».
L’ultima è punzecchiatura è per il Pd e il centrosinistra, da cui alcuni esponenti della civica provengono: «Si dimostra di non capire cosa sia davvero una lista civica. In una formazione civica, i componenti non si scordano di avere idee e opinioni politiche; semplicemente le lasciano fuori dalla porta pensando al progetto civico che si sostiene. Al nostro interno ci sono idee politiche diverse; alle Europee ognuno ha votato quello che credeva, qui siamo compatti per l'interesse di Casalgrande». —
Adriano Arati
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