In trenta col naso all’insù a guardare i falchi pellegrini
Tanti i partecipanti al nostro appuntamento in pieno centro storico L’ornitologo Marco Fontanesi ha raccontato curiosità e aneddoti sui rapaci
Una trentina di persone con il naso all’insù, armati di binocoli, cannocchiali e macchine fotografiche. Una scena che ha incuriosito più di un passante, ieri pomeriggio al parcheggio ex Caam.
Tanti si sono chiesti che cosa ci fosse da guardare sul traliccio della telefonia nei pressi di via Toschi.
L’evento della Gazzetta di Reggio, organizzato con la nostra rubrica dedicata agli animali La Fattoria, per osservare i falchi pellegrini Giuseppe e Giuditta è stato un piccolo successo di pubblico. In tanti infatti hanno preso parte all’appuntamento, ideato per osservare i nuovi nati: Giuseppe e Giuditta (così sono stati ribattezzati i due adulti) hanno infatti avuto quest’anno quattro piccoli. I falchetti hanno già iniziato a volare ma, nonostante questo, è stato possibile osservarli in alcuni loro voli intorno alla cassetta nido, che qui è stata installata nel 2012.
A fare da guida a questo appuntamento è stato l’esperto ornitologo Marco Fontanesi, il primo osservatore della coppia che nel 2012, insieme a Ornis Italia, ha contribuito all’installazione della cassetta nido in quel traliccio. Cassetta scelta quest’anno per nidificare e il risultato è stato davvero straordinario: quattro i piccoli nati.
Tante le curiosità dei convenuti e che Fontanesi ha cercato di soddisfare. Raccontando come in questo periodo mamma e papà portino le prede – in prevalenza piccioni – già morti ai piccoli ma glieli porgano lanciandoglieli in volo, in modo da iniziare a insegnare loro i rudimenti della “caccia”. Così come che i piccoli in questa fase giochino tra loro: anche questo fa parte delle esperienze che aiutano a diventare grandi.
«Fino ad agosto, saranno i genitori a occuparsi dei piccoli. Poi, saranno pronti per lasciare il nido e anche Reggio. Dovranno cercare nuovi luoghi in cui stabilirsi, spostandosi anche di diversi chilometri da qui».
Giuseppe e Giuditta invece resteranno a Reggio, padroni del cielo sulla città.
Grazie a tutti i partecipanti all’appuntamento. E a presto con nuove iniziative. —
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