Sui cieli del centro storico anche rondoni, taccole e picchi
reggio emilia. I falchi pellegrini forse sono la presenza più sorprendente. Ma in centro storico, sono tanti gli “inquilini” con le ali che hanno trovato la loro casa tra i palazzi storici e gli spazi verdi della città antica.
I rondoni, per esempio. Che in questa stagione con i loro richiami caratteristici e i voli velocissimi che rasentano i palazzi, si possono scorgere da piazze, finestre e terrazzi. Ci sono diverse colonie sulla torre civica, sulle basiliche della Ghiara e in San Prospero, San Francesco e Musei civici.
Ma non sono da soli. Scelgono gli anfratti di diversi edifici storici anche altri uccelli come codirosso e spazzacamino: ce ne sono ad esempio che hanno scelto come casa il palazzo municipale.
Quando calano le tenebre si possono scorgere, o sentire, le civette che ci sono un po’ in tutto il centro storico.
Nei giardini privati e pubblici – vedi il parco del Popolo – come è facile immaginare, sono tante le specie che scelgono gli alberi maestosi per i loro nidi: ci sono cinciallegre, cinciarelle, picchio muratore, picchio rosso, ghiandaie, cornacchie.
E poi i più comuni merli e pettirossi. Ma non mancano altri rapaci, sempre nei parchi cittadini, come sparviere, assiolo, allocco.
Spostandoci un poco, in direzione ospedale Santa Maria Nuova, inoltre nidifica la taccola.
Naturalmente, i “residenti” del centro storico che è più facile incontrare sono i piccioni. Un gruppo sostanzioso che di solito staziona nelle piazze, a caccia di qualche briciola che cade dai tavolini dei bar e pronti a elemosinare biscotti e pane dai passanti più generosi. Con loro si possono vedere con frequenza anche colombacci e tortore dal collare. C’è vita sui cieli dell’esagono. —
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