Gazzetta di Reggio

Reggio

Chiede l’elemosina poi sferra un pugno a una donna al bar in piazza Prampolini

Ambra Prati
Chiede l’elemosina poi sferra un pugno a una donna al bar in piazza Prampolini

L’uomo inseguito da diversi clienti e poi bloccato dalla polizia L’aggredita medicata in ospedale, il 36enne denunciato

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Ancora violenza in centro storico. Per la seconda volta in due giorni – venerdì l’attacco-show tra un indiano 38enne e la polizia municipale in piazza della Vittoria – Reggio è stata teatro di un’altra aggressione: una donna che beveva un aperitivo in un bar di piazza Prampolini con un’amica è stata infastidita da un questuante, che poi ha dato in escandescenze e l’ha colpita con un pugno alla gamba, prima di essere inseguito da una trentina di passanti.

Il clamoroso episodio, che ha dato vita a un clamoroso inseguimento a piedi per le vie del centro, si è concluso in via Squadroni (vicino a via San Carlo), dove l’aggressore è stato immobilizzato da due volanti della polizia.

Si tratta di un nigeriano di 36 anni residente a Bagnolo, con permesso di soggiorno e piccoli precedenti alle spalle. Portato in questura per l’identificazione, al termine delle formalità di rito è stato denunciato per lesioni.

Alle 19.15 di sabato scorso, un orario di punta per il salotto cittadino, Pamela Vandelli, 47 anni, era seduta nella distesa estiva del bar Duomo insieme a un’amica, Chiara Riberti.

Le due stavano facendo l’aperitivo e la distesa era pressoché piena di gente. Uno straniero si è avvicinato alle amiche: pronunciava frasi sconnesse e barcollava, a detta di alcuni testimoni, ma il piattino che aveva in mano (un contenitore di plastica, del tipo usato dai fruttivendoli) non lasciava dubbi sul fatto che chiedesse l’elemosina.

Il barista, vedendo che l’individuo importunava le donne, è uscito all’esterno e lo ha invitato ad andarsene; la controparte ha reagito scansandosi e dando delle spallate al barista. Pamela, per toglierselo di torno, ha versato nel piattino un obolo di un euro, ma l’uomo è passato ad altri tavoli, continuando la questua molesta tra gli avventori. Finché tre clienti uomini, spazientiti, si sono alzati in piedi e lo hanno allontanato, prelevandolo e posizionandolo sul muro di fronte, quello della tabaccheria, dove l’uomo si è appoggiato e pareva essersi calmato.

Invece, tornato aggressivo, l’individuo prima si è gettato su un tavolino facendo cadere i bicchieri che vi erano sopra, poi ha afferrato Pamela, che si trovava in piedi accanto alla porta di ingresso, e le ha sferrato un pugno alla coscia sinistra.

Nel frattempo nel trambusto generale la gente che si trovava in piazza è accorsa e si è formato un capannello di spettatori che, stavolta, non sono rimasti con le mani in mano. Mentre si udivano in avvicinamento le sirene della polizia, allertata da numerose chiamate, una trentina di presenti ha rincorso l’aggressore, fuggito davanti a quel fronte infuriato.

In pochi secondi sono arrivate due pattuglie della polizia, che si sono fermate proprio davanti al municipio.

Mentre una poliziotta e il barista hanno soccorso la ferita, rincuorandola e portandole del ghiaccio, gli agenti hanno rincorso il fuggitivo, che è stato bloccato a pochi metri di distanza, in via Squadroni. Mentre l’uomo veniva prelevato e caricato sull’auto della polizia, in piazza è arrivata anche un’ambulanza, con i volontari che ha trasportato la reggiana al pronto soccorso del Santa Maria Nuova. Per lei tanta paura e una prognosi inferiore a una settimana. —



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