«Viaggiavamo insieme penso a una distrazione»
BORETTO. Doveva essere una giornata allegra e spensierata, ma si è conclusa in tragedia per i 13 centauri del motoclub “Villani” di Boretto che ieri mattina sono partiti con destinazione la Val Taleggio, nel Bergamasco, per una gita sulle due ruote.
Come d’abitudine, il gruppone ha mantenuto un’andatura tranquilla per godersi il viaggio e il panorama, e a metà mattina è arrivata la classica sosta al ristorante per rifocillarsi e fare due chiacchiere. Poi, dopo un’altra visita nei suggestivi dintorni, i borettesi hanno iniziato a intraprendere la strada di casa. Tra un tornante e l’altro e il traffico sostenuto – visto le perfette condizioni meteo che hanno spinto molti turisti a muoversi – i motociclisti hanno percorso la strada del ritorno a passo lento. Poi, all’altezza di Seriate, il gruppo si è diviso nei pressi di una grande rotonda. A quanto risulta, un gruppo ha seguito il capo-comitiva, mentre un altro, forse rallentato da un semaforo, ha seguito un’altra strada. Faccini sembra invece che abbia optato per una tangenziale con direzione Mantova, ed è qui che è si è consumata la tragedia. Una volta giunti a Boretto, come d’abitudine, i motociclisti si sono telefonati per accertarsi che il viaggio fosse andato bene. Poi Fausto Bonazzi – per tanti anni presidente dell’associazione borettese oggi retta dalla moglie Marina Bertoli – è stato raggiunto da una chiamata della moglie di Faccini, che le ha spiegato di essere stata informata dell’incidente dalla polizia. A quel punto tutto è stato ricostruito: il 76enne si era avventurato lungo la tangenziale e, al momento dell’incidente, era da solo.
«Lanfranco – aggiunge Bonazzi – era uno dei nostri iscritti storici ed era con noi da una trentina d’anni. Con lui abbiamo condiviso tantissime esperienze e numerosi viaggi, in ogni parte d’Italia e anche all’estero: Francia, Croazia, e non solo. Non sappiamo come possa essere successo; è stato sicuramente un errore causato da una distrazione».
Faccini lascia la moglie Emilia, ex preside della scuola media locale, e le figlie Federica e Fiorenza. I famigliari, avvisati dalla polizia, arriveranno a Bergamo nella giornata di oggi. —
A.V.
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