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il bilancio 

Cento edifici della diocesi danneggiati dal sisma del 2102

M.P.

Una parte ha beneficiato di finanziamenti Mude e Sfinge, 75 chiese soggette a finanziamenti regionali. Al via il secondo stralcio a Mandrio

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CORREGGIO. Grazie alle risorse stanziate dal commissario alla ricostruzione, sono già stati realizzati interventi alle chiese parrocchiali di San Prospero di Correggio e di Mandrio, dove nelle prossime settimane si impianterà nuovamente un cantiere per il secondo stralcio di opere.

Nel 2020, invece, partiranno i lavori nelle chiese di Mandriolo, Lemizzone e San Biagio. A Correggio sarà oggetto di intervento anche il complesso monastico di Santa Chiara, con previsione di inizio lavori nel settembre 2020. Infine, si opererà per il recupero strutturale la chiesa della Madonna della Misericordia, già messa in sicurezza nei mesi immediatamente successivi il sisma.

Il consolidamento di San Quirino a Correggio è parte di un intenso lavoro attuato nell’area del “cratere”, messo a punto dalla Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla.

L’inaugurazione ufficiale della basilica di San Quirino si svolgerà nel prossimo mese di settembre, con tanto si solenne messa concelebrata dal vescovo monsignor Massimo Camisasca.

Gli edifici appartenenti alla Diocesi gravemente o seriamente danneggiati dal terremoto del 2012 erano poco meno di 100, per circa 40 milioni di euro di danni stimati. Di essi, una parte (canoniche e locali di ministero) beneficiano di finanziamenti Mude e Sfinge; 75 le chiese soggette a finanziamenti regionali. Gli edifici ecclesiastici già ultimati e aperti sono 26; i cantieri in attività sono 5. I cantieri in fase di progettazione o di pratiche autorizzative sono 46. —

M.P.

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