Gazzetta di Reggio

Reggio

i lavori 

Consolidate capriate e travi interventi con malta e laterizi

M.P.

Dopo le scosse, era stata evidenziata una situazione di lesioni diffuse, effettuate  risarciture in acciaio, limitate  operazioni di “scuci e cuci”.

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CORREGGIO. L’intervento di restauro strutturale effettuato nella basilica di San Quirino ha sostanzialmente portato a riparare i danni del sisma con presidi che hanno permesso un consolidamento generale del sistema architettonico e restituito la chiesa in una forma che avrebbe mostrato al suo interno, come già per i precedenti interventi, le operazioni di riparazione a vista.

Lo stato del danno ha evidenziato un quadro fessurativo che ha rivelato la presenza di lesioni diffuse ed anche meccanismi di ribaltamento dei fronti in presenza di coperture spingenti. Consolidate anche le capriate e le travi che lo necessitavano. In tutti gli archi e le porzioni di muratura decoesa sono state effettuate risarciture con malta e cunei laterizio e in acciaio oltre a limitate operazioni di “scuci e cuci”. È stato rifatto il condotto principale di riscaldamento ed è stata migliorata l’impermeabilità del tetto. L’intervento alla basilica, al contrario di quello del restauro delle finiture, può considerasi concluso ed esteso a tutte le parti dell’organismo architettonico. —

M.P.

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